E L A C H I U D I A M O 4 - 1 ! In gara cinque allo Staples Center non c'è storia. Dopo un primo tempo dove i Thunder, trascinati da Westbrook, sembravano poter fare il colpaccio, ci prendiamo la scena dalla ripresa con un'aggiunta chiave al duo Gasol (25 pt e 12 rimbalzi) e Ilgauskas (19): Devin Ebanks.
L'ex West Virginia Mountaneers sfrutta gli spazi che OKC gli concede e ne deposita 22 con 8/11, protagonista del break spaccapartita a cavallo tra il secondo e il terzo quarto, quando da un pericoloso -6 (39-45) passiamo al +11 in appena tre minuti (61-49)! Un parziale-bufera di 22-4 guidato dagli "and one" in successione di Gasol, Mills, Kobe e Ebanks che spazzano via tutto in contropiede, un break che si allunga a dismisura fino ad un clamoroso 66-36 che ci porta sul +24 a 2'30" dalla fine lasciando i Thunder sulle ginocchia (105-81)! Oklahoma City ha ceduto di schianto nel secondo tempo, Kendrick Perkins e Ibaka vengono messi fuori uso dai falli e così la coppia Gasol-Ilgauskas torna a devastare combinando 44 punti in due. Ma stavolta è Devin Ebanks la vera spinta che ci manda alle Semifinali della Western Conference contro un'altra corazzata, i Portland Trailblazers, mentre i Tuoni di Oklahoma City se ne tornano a casa con la seconda eliminazione di fila al primo turno che deve farli riflettere, loro che avrebbero dovuto concorrere per il titolo NBA già dall'anno scorso.
Nessuna sorpresa, intanto, nelle altre serie, anche se a Est hanno rischiato grossissimo i Boston Celtics e i Chicago Bulls, forzati a garasette rispettivamente dai sorprendenti Cavaliers e dai Milwaukee Bucks. Sono alle semifinali di Conference i primi due droidi del Draft 2012, la prima scelta Wilson Petersen, play guardia dei Blazers e "Droid of the Year" e il celebre Terence Bowen dei New Jersey Nets che tornano in una semifinale di conference dopo sei anni, dai tempi di Jason Kidd.
I risultati del primo turno
Western Conference
San Antonio Spurs - Denver Nuggets 4-1
Houston Rockets - Memphis Grizzlies 2-4
Portland Trailblazers - New Orleans Hornets 4-2
Los Angeles Lakers - Oklahoma City Thunder 4-1
Eastern Conference
Boston Celtics - Cleveland Cavaliers 4-3
Chicago Bulls - Milwaukee Bucks 4-3
New Jersey Nets - Philadelphia 76ers 4-2
Miami Heat - Orlando Magic 4-1
Western Conference Semifinals
San Antonio Spurs - Memphis Grizzlies, Los Angeles Lakers - Portland Trailblazers
Eastern Conference Semfinals
Boston Celtics - Chicago Bulls, Miami Heat - New Jersey Nets
"Rimettiamo insieme la vecchia banda. Facciamo qualche serata, facciamo un po' di grana, bang! Cinquemila bigliettoni". "Sì ma rimettere insieme la banda... insomma, non è mica tanto facile, Jake". "Ma che stai dicendo?" ..... "Si sono sciolti. Ora fanno tutti lavori rispettabili."
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Wednesday, February 1, 2012
First Round, game 4: LA Lakers - Oklahoma City Thunder
E ora i "playofologi" si interrogano. La sconfitta di oggi è solo la "classica sconfitta da 3-0" oppure Oklahoma City ha finalmente trovato il modo di fermarci? Right, perchè garaquattro alla Chesapeake Energy Arena è quella dell'orgoglio Thunder, quella della del "NO SWEAP", quella del "Not in our house", quella della rivincita di Serge Ibaka (14 punti, 8 rimbalzi) e Kendrick Perkins (12 e 9 boards) che cancellano Gasol (11 pt, 4/9...) e Ilgauskas (13) dopo tre partite da incubo. E' anche la gara di un incontenibile Russell Westbrook, che non ci sta e scodella 30 punti, 6 rimbalzi, 7 assist, 11/20 dal campo e 8/10 in lunetta trascinando OCK a peso verso il 107-102 finale, alimentato da un suo 4/4 ai liberi dopo che un ottimo Patrick Mills aveva fallito la bomba del pareggio a 7" dalla fine. Ma è forse un tap-in schiacciata di Kendrick Perkins a -42" sul punteggio di 101-98 Thunder che sentenzia la vera fine. Proprio il dominio a rimbalzo dei Thunder sarà un'altra chiave di volta di questa game four.
Che non era giornata lo si capisce subito. Gasol fa due falli nei primi due minuti ed è subito costretto ad uscire, Westbrook e Durant segnano anche da casa loro bendati con quattro dita nel naso... E soprattutto Perkins e Ibaka non si caricano di penalità, stanno in campo e mettono un'energia mostruosa. Ilgauskas, che aveva dominato le tre precedenti gare, non riesce nemmeno a girarsi contro di loro e va completamente a escort l'arma con la quale li castigava, ovvero la finta con passo di incrocio e lay-up. Niente. Oggi sotto c'è un muro, e inoltre Scott Brooks ha ordinato anche ai piccoli di raddoppiare in post basso, così i palleggi spalle a canestro di "Ilga" spesso vengono sottratti o disturbati in raddoppio dal Westbrook o Nate Robinson di turno.
Sbandiamo nel terzo quarto (73-64), deragliamo a cinque minuti dalla fine (91-78), ma grazie alla 1-3-1 indoviniamo quattro recuperi consecutivi che ci rimettono dentro il match (97-94 a -1'53").
Sul 99-96 ancora la 1-3-1 ci consegna un possesso, Ebanks s'invola sulla fascia pronto ad esplodere una delle sue proverbiali schiacciate atomiche, ma da dietro arriva Russell Westbrook che decolla insensatamente con la testa sopra il ferro inchiodando una stoppata clamorosa. Recupera palla, lancia a mo' di quaterback e dall'altra parte Ibaka dunka in testa a Kobe con fallo del "Mamba". In pochissimi secondi passiamo dal possibile -1 al certo -5. Poi Perkins sentenzia con la tap-in dunk e Westbrook sigilla from the line. F U C K ! ! !
Che non era giornata lo si capisce subito. Gasol fa due falli nei primi due minuti ed è subito costretto ad uscire, Westbrook e Durant segnano anche da casa loro bendati con quattro dita nel naso... E soprattutto Perkins e Ibaka non si caricano di penalità, stanno in campo e mettono un'energia mostruosa. Ilgauskas, che aveva dominato le tre precedenti gare, non riesce nemmeno a girarsi contro di loro e va completamente a escort l'arma con la quale li castigava, ovvero la finta con passo di incrocio e lay-up. Niente. Oggi sotto c'è un muro, e inoltre Scott Brooks ha ordinato anche ai piccoli di raddoppiare in post basso, così i palleggi spalle a canestro di "Ilga" spesso vengono sottratti o disturbati in raddoppio dal Westbrook o Nate Robinson di turno.
Sbandiamo nel terzo quarto (73-64), deragliamo a cinque minuti dalla fine (91-78), ma grazie alla 1-3-1 indoviniamo quattro recuperi consecutivi che ci rimettono dentro il match (97-94 a -1'53").
Sul 99-96 ancora la 1-3-1 ci consegna un possesso, Ebanks s'invola sulla fascia pronto ad esplodere una delle sue proverbiali schiacciate atomiche, ma da dietro arriva Russell Westbrook che decolla insensatamente con la testa sopra il ferro inchiodando una stoppata clamorosa. Recupera palla, lancia a mo' di quaterback e dall'altra parte Ibaka dunka in testa a Kobe con fallo del "Mamba". In pochissimi secondi passiamo dal possibile -1 al certo -5. Poi Perkins sentenzia con la tap-in dunk e Westbrook sigilla from the line. F U C K ! ! !
Tuesday, January 31, 2012
First Round, game 3: LA Lakers - Oklahoma City Thunder
Su Oklahoma City scende il ghiaccio. Fuori iniziano piccoli fiocchi di neve, ma dentro la Chesapeake Energy Arena è già clima da The Day After Tomorrow. Thunder 74, Lakers 93. E' una tempesta ghiacciata che congela i Tuoni, sotto 0-3 e ad un passo dall'eliminazione al primo turno per il secondo anno consecutivo, loro che già dall'anno scorso avrebbero dovuto concorrere per l'anello...
E mentre Oklahoma City è ghiacciata dal burian yellowiola, noi siamo caldissimi ed esultanti in mezzo al parquet per un'impresa che ha del clamoroso. E questa volta non è complice solo la solita tattica del Coach Zen (I N D A P A I N T ), ma la morsa letale è arrivata anche da una difesa stritolamembra che ha tenuto Kevin Durant a soli 8 punti con 3/13 e James Harden a 6 con 3/11. Gli abbiamo gelato il fiato.
All'attacco ci hanno pensato solo i nostri lunghi. Like this: l'Mvp Pau Gasol 27 punti con 14/17, Zydrunas Ilgauskas 25 con 8/12 e 9/9 in lunetta, Andrew Bynum 20... Serve altro? Là sotto i Thunder non possono nulla, tutti i lunghi si caricano di falli e vanno fuori giri. Ed è solo là sotto che appoggiamo tutti i nostri attacchi, quasi sempre al limite dei 24", tenendo i ritmi bassissimi e non tirando mai mai mai da fuori, per evitare che un errore ci esponga ai devastanti contropiedi di OKC, quelli che c'hanno demolito nel recente passato (last year ci distrussero 115-88 spedendoci anche a -35). Ma questa nostra trappola per loro è letale.
Il dominio di Gasol nel primo quarto (15 punti!) è seguito da quello di "Ilga" nel secondo, dove il 38enne lituano ne posta 20 (!!!) con 8/8 ai liberi e inizia a scavare il vuoto come l'acqua nella roccia (37-48 all'intervallo). Ma il vero capolavoro che apre al massacro arriva nella terza frazione, dove la nostra difesa si stringe a mo' di pressa idraulica costringendo i Thunder a schiantare sui ferri le conclusioni (37% al tiro in questo quarto). Il picco massimo lo raggiungiamo nell'ultimo periodo sul 62-87, quando ormai tutti i titolari sono in panchina e sul parquet ci sono solo le seconde linee, mentre la Chesapeake Energy Arena congelata trova voce solo per sommergere di "booo" i Thunder, che sono sembrati svuotati e inermi di fronte a questi Lakers. E siamo alla settima vittoria consecutiva dopo la clamorosa decisione di mettere fuori squadra Gary Neal...
E mentre Oklahoma City è ghiacciata dal burian yellowiola, noi siamo caldissimi ed esultanti in mezzo al parquet per un'impresa che ha del clamoroso. E questa volta non è complice solo la solita tattica del Coach Zen (I N D A P A I N T ), ma la morsa letale è arrivata anche da una difesa stritolamembra che ha tenuto Kevin Durant a soli 8 punti con 3/13 e James Harden a 6 con 3/11. Gli abbiamo gelato il fiato.
All'attacco ci hanno pensato solo i nostri lunghi. Like this: l'Mvp Pau Gasol 27 punti con 14/17, Zydrunas Ilgauskas 25 con 8/12 e 9/9 in lunetta, Andrew Bynum 20... Serve altro? Là sotto i Thunder non possono nulla, tutti i lunghi si caricano di falli e vanno fuori giri. Ed è solo là sotto che appoggiamo tutti i nostri attacchi, quasi sempre al limite dei 24", tenendo i ritmi bassissimi e non tirando mai mai mai da fuori, per evitare che un errore ci esponga ai devastanti contropiedi di OKC, quelli che c'hanno demolito nel recente passato (last year ci distrussero 115-88 spedendoci anche a -35). Ma questa nostra trappola per loro è letale.
Il dominio di Gasol nel primo quarto (15 punti!) è seguito da quello di "Ilga" nel secondo, dove il 38enne lituano ne posta 20 (!!!) con 8/8 ai liberi e inizia a scavare il vuoto come l'acqua nella roccia (37-48 all'intervallo). Ma il vero capolavoro che apre al massacro arriva nella terza frazione, dove la nostra difesa si stringe a mo' di pressa idraulica costringendo i Thunder a schiantare sui ferri le conclusioni (37% al tiro in questo quarto). Il picco massimo lo raggiungiamo nell'ultimo periodo sul 62-87, quando ormai tutti i titolari sono in panchina e sul parquet ci sono solo le seconde linee, mentre la Chesapeake Energy Arena congelata trova voce solo per sommergere di "booo" i Thunder, che sono sembrati svuotati e inermi di fronte a questi Lakers. E siamo alla settima vittoria consecutiva dopo la clamorosa decisione di mettere fuori squadra Gary Neal...
Sunday, January 29, 2012
First Round, game 2: LA Lakers - Oklahoma City Thunder
The sentence arriva a 2’45” dalla fine. Andrè Miller sfrutta un blocco alto di Gasol, si butta dentro, tutta la difesa dei Thunder collassa sotto canestro perché sa già cosa succederà, ovvero un pick’n roll con Pau o un assist a Ilgauskas. E invece no. Miller vede Matt Barnes in angolo, totally wide-open, lo serve e OKC va al tappeto. Tripla che infiamma la retina, Lakers 102, Thunder 94! E’ la seconda tripla presa da LA in tutta la partita…
Why? Perché la tattica usata in garauno (“palla solo sotto!”) genera ancora robe fantascientifiche!!! Gasol mette 42 punti e 8 rimbalzi con 15/22 al tiro e Ilgauskas ne posta 21 from the bench! E ancora una volta l’inedita coppia che mise insieme 65 punti in garauno, ne edifica 63 in da game two! Vinciamo 110-100 e siamo 2-0 nella serie!!!
Ma se il piano offensivo è rimasto invariato, visto il dominio di Pau e “Z” contro il pacchetto lunghi di OKC, quello difensivo è stato stravolto. Se in garauno siamo stati a zona 2-3 e 1-3-1 per quasi 40’, qui sfidiamo i Thunder con una uomo ferocissima, guidata da un Andrè Miller che manda totalmente in overbooking Russell Westbrook, finito fuori per 6 falli e col ritmo-gara continuamente spezzettato per i lunghi soggiorni in panchina. Durant e Harden sono incredibili nel primo tempo firmando 18 punti a testa e portando OKC sul +10, ma Gasol ne piazza altrettanti inscenando un duello clamoroso contro Ibaka, che da par suo risponde con canestri impossibili; alla pausa lunga è 57-54 per noi. Quando azzardiamo una tripla, sbagliandola con Kobe, ne vediamo subito le conseguenze: rimbalzo Thunder, lancio lungo e dunk dall’altra parte. No more. Con Westbrook carico di falli, è Nate Robison a prendere le redini di OKC ed è un tormento. Il suo step and shot rapidissimo è implacabile in ogni azione, segna ovunque, non puoi lasciargli un millimetro libero che ti castiga all'istante. E’ così che i Tuoni dell’Oklahoma sembrano portarsela a casa (81-85 a -7’57”), ma coach Brooks non ha fatto i conti completi con Gasol. Lo spagnolo è inarrestabile, firma tutte le azioni della rimonta e del sorpasso, fino a quando non cambiamo tattica improvvisamente per il colpo di grazia. Dopo 38 minuti ad attaccare solo da sotto, li finiamo con un dardo infuocato di Barnes behind the arc! E l’ipertattoed è anche protagonista di una super difesa su Durant, che dopo i 18 del primo tempo segna solo 4 punti nella ripresa. E la stessa cosa, per osmosi, accade a James Harden, incontenibile nei primi due quarti e letteralmente vanishing negli ultimi due... DAI CAZZO AVANTI COSI’!!!!!!!!!
Gasol, 11 punti di media in regular season, sta viaggiando a 35.5 ppg in queste prime due partite. Ilgauskas, dai 2 punti di media abituali, è passato ai 28,5 di game 1 & 2...
Gasol, 11 punti di media in regular season, sta viaggiando a 35.5 ppg in queste prime due partite. Ilgauskas, dai 2 punti di media abituali, è passato ai 28,5 di game 1 & 2...
Saturday, January 28, 2012
First Round, game 1: LA Lakers - Oklahoma City Thunder
Prima della partita sono chiaro e folle: "Palla sotto, palla sotto e palla sotto! DAI CAZZO!!!!!!!" E la tattica produce un qualcosa di...
. . . I N S A N E ! ! ! "Big Z" Ilgauskas Mvp con 28 punti nel primo tempo (WTF!?!?!?!?) e 36 totali, Durant 28 nel secondo e 34 totali, 227 punti complessivi senza nessun overtime, 86 punti segnati dai Lakers in area col 63% e con zero tiri da tre presi; e prima vittoria in due anni sugli Oklahoma City Thunder per 115-112!!! F O L L I A A L L O S T A T O B R A D O ! E una scoperta in più. OKC non ha nessuno in grado di fermare Ilgauskas. Le sue lunghe leve sovrastano tutti i lunghi dei Thunder, da Kendrick Perkins a Serge Ibaka, dal giovane droide Carr a Cole Aldrich. Nessuno è in grado arrivare fin lassù a stopparlo. E "Z" produce una gara alla Shaq: 36 punti, 17/22 al tiro che sommati ai 29 con 11/17 di Gasol fanno capire come in ogni attacco siamo andati solo ed esclusivamente lì. Senza ritegno alcuno. One way: Triangolo con ricezione in post.
Nei primi sei minuti di garauno saltano per aria i 4 lunghi titolari delle due squadre: Ibaka e Perkins da un lato, Bynum e Gasol dall'altro sono già carichi di 2 falli a testa. Ma se da noi entra la coppia Odom-Ilgauskas, da loro il duo Carr-Aldrich è improponibile. Palla sotto, palla sotto, palla sotto! E tutti si adeguano, anche Kobe. Il risultato sono 28 clamorosi punti di "Z" nei primi due quarti, noi anche a +9 (42-33) e relativamente tranquilli all'intervallo (55-49), mentre la nostra zona manda letteralmente in confusione Durant, 3/10 al tiro nel primo tempo e totalmente perso. Poi trova le misure e si scatena. Piazzato da numero quattro, KD35 fa sfracelli, inarrestabile trascina i Thunder all'aggancio, portandoli anche a +5 nel terzo quarto (73-78). Ma nell'ultimo periodo esce fuori Gasol.
Con Ilgauskas imbrigliato ("solo" 8 nella ripresa") è lo spagnolo a fare letteralmente il vuoto e con due canestri and one consecutivi ci lancia a +5 a 2'31" dalla fine (109-104). E quando è ora di chiudere i conti, il Mamba non lascia spazio a nessuno. Spalla contro petto, spinge via Westbrook e dal gomito lascia partire il fade-away letale a -59": 111-04. 1-0 Lakers! E una scoperta, il 38enne lituano, che potrebbe far saltare per aria ogni pronostico su questa serie, che per LA sembrava già segnata in partenza.
. . . I N S A N E ! ! ! "Big Z" Ilgauskas Mvp con 28 punti nel primo tempo (WTF!?!?!?!?) e 36 totali, Durant 28 nel secondo e 34 totali, 227 punti complessivi senza nessun overtime, 86 punti segnati dai Lakers in area col 63% e con zero tiri da tre presi; e prima vittoria in due anni sugli Oklahoma City Thunder per 115-112!!! F O L L I A A L L O S T A T O B R A D O ! E una scoperta in più. OKC non ha nessuno in grado di fermare Ilgauskas. Le sue lunghe leve sovrastano tutti i lunghi dei Thunder, da Kendrick Perkins a Serge Ibaka, dal giovane droide Carr a Cole Aldrich. Nessuno è in grado arrivare fin lassù a stopparlo. E "Z" produce una gara alla Shaq: 36 punti, 17/22 al tiro che sommati ai 29 con 11/17 di Gasol fanno capire come in ogni attacco siamo andati solo ed esclusivamente lì. Senza ritegno alcuno. One way: Triangolo con ricezione in post.
Nei primi sei minuti di garauno saltano per aria i 4 lunghi titolari delle due squadre: Ibaka e Perkins da un lato, Bynum e Gasol dall'altro sono già carichi di 2 falli a testa. Ma se da noi entra la coppia Odom-Ilgauskas, da loro il duo Carr-Aldrich è improponibile. Palla sotto, palla sotto, palla sotto! E tutti si adeguano, anche Kobe. Il risultato sono 28 clamorosi punti di "Z" nei primi due quarti, noi anche a +9 (42-33) e relativamente tranquilli all'intervallo (55-49), mentre la nostra zona manda letteralmente in confusione Durant, 3/10 al tiro nel primo tempo e totalmente perso. Poi trova le misure e si scatena. Piazzato da numero quattro, KD35 fa sfracelli, inarrestabile trascina i Thunder all'aggancio, portandoli anche a +5 nel terzo quarto (73-78). Ma nell'ultimo periodo esce fuori Gasol.
Con Ilgauskas imbrigliato ("solo" 8 nella ripresa") è lo spagnolo a fare letteralmente il vuoto e con due canestri and one consecutivi ci lancia a +5 a 2'31" dalla fine (109-104). E quando è ora di chiudere i conti, il Mamba non lascia spazio a nessuno. Spalla contro petto, spinge via Westbrook e dal gomito lascia partire il fade-away letale a -59": 111-04. 1-0 Lakers! E una scoperta, il 38enne lituano, che potrebbe far saltare per aria ogni pronostico su questa serie, che per LA sembrava già segnata in partenza.
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