SEGNAAAAAAA!!!!!! SEGNAA!!!!!AA!!!!! SEGNAAA!!!!AAAAA!!!!!!! PELICANS 105, LAKERS 106!!! BRYANT DA TRE ALO SCADERE DI TEMPOOOOOO!!!! Well amici sportivi, Kobe ha inventato canestro dela domenica qui oooouuuukey!?!?!?!?!?!? Poteva esere 2-2 e invece è 3-1 Lakers con un piede e mezo in Finale di Conference!!!!!!!!!
Il rocambolesco buzzer beater del Ventiquattro stravolge tutto, anche la cronaca di
queste prime quattro partite di Western Conference Semifinals contro New
Orleans, perché saremmo dovuti partire da garauno, ma come si fa a non
iniziare dal canestro più incredibile di questi playoff!?!? E dagli ultimi istanti di una garaquattro dove se ne sono viste di ogni. Sorpassi e risorpassi
continui, mezze risse da nervosismo, spintoni. Sul 103-103 a 16” dalla fine abbiamo l’ultima azione, palla a Bryant che palleggia in attesa di
scagliare il dardo dell’ultimo secondo. Quando di secondi ne mancano 8, il Mamba
chiama il blocco del droide Smith, eseguito, poi fischio dell’arbitro. Fallo
sul Mamba che se ne va via in palleggio. Nou invece! Blocco illegale! Palla ai
Pelicans!!!
Rimessa, vanno dal droide Huffman che ce ne ha sparati 16
nel secondo tempo, si gira di scatto per il tiro, fallo di Kobe a 2” dalla
fine, due liberi NOLA! Huffman li segna entrambi e i Pelicans si trovano a +2 a
-2”.2 con un quasi certo 2-2 in mano. Troppi due nella stessa frase? No
problem, perché il +2 del 2-2 a -2”.2 con l’invenzione di Kobe diventa un 1-3 a
0”.0, una colata di gelo su tutto il pubblico dello Smoothie King Center.
Sì, perchè sia quando erano gli Hornets di Chris Paul, sia adesso
che sono i Pelicans di Anthony Davis, da queste parti sono ormai 2Kdecenni che
la strada di New Orleans verso la consacrazione è sbarrata dai barbalakers. La serie non
è ancora finita, perchè già un paio di volte i barbalakers sono stati avanti 1-3 nella serie e poi sono stati eliminati alla settima, ma per NOLA avere un quasi certo 2-2 in mano e poi essere
scaraventata sotto 1-3 con un tiro del genere sulla sirena è una roba che rimarrà a
lungo nelle menti dei tifosi 'louisiani'.
Anche perché con il ritorno di Davis dall’infortunio
i Pelicans ci avevano letteralmente distrutto in
garatre, un devastante 124-109 con 22 punti, 9/11 al tiro, 15 rimbalzi e 2
stoppate del Monociglio, che aveva anche messo a posto tutta la difesa di Nola.
Lo stesso livello di distruzione che avevamo inflitto noi ai Pelicans nelle
prime due partite allo Staples Center (81-63 in game one e 102-88 nella
seconda!), quando però New Orleans era priva della sua stella.
Ma la serie, dopo il ritorno di Davis e dopo il dominio
dei Pelicans in game three, sembrava già destinata a capovolgersi rispetto all’iniziale
2-0 Lakers. Il 2-2 era fatto e con esso tutto si sarebbe riaperto. Ma quando in campo c’è il Mamba non bisogna mai dare nulla per
scontato.





