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Thursday, May 15, 2014

First Round, game 6: LA Lakers - Minnesota T'Wolves




E quando tutto sembrava perduto, quando l’El Segundo Times aveva già dato alle stampe l’inserto eliminazione patinato, quando già si parlava di fine viaggio, i BarbaLakers rovinano la festa già annunciata del Target Center e risorgono dalle proprie ceneri con una prestazione in puro stile regular season! A mettere tutti a sedere è una bomba di Iguodala a 1’30” dalla fine,  con tanto di “ooooooh” di sconforto del pubblico, un’esclamazione che piomba giù lenta dalle tribune come una nebbia che si spande dai monti sulla vallata; 101-108 e si va tutti a garasette sulla sesta tripla su sei (!!!) e 28° punto per Iggy che non si prende l’Mvp solo perché Bryant accanto gli fa da ‘spalla’ con 33 e 8 rimbalzi… E’ la zona 2-3 la chiave, difesa che il Coach Zen ordina dal primo all’ultimo minuto, rischiando i tiri da fuori di Kevin Martin, JR Brewer e di padgett, ma evitando così gli scarichi e gli immarcabili giochi a due tra Rubio e i lunghi minnesotici, i vari Love, Basettoni cheeks, Pekovic, Anthony Randolph.
Costringerli a giocare a ritmo lento, a prendersi tiri da fermo e non quelle transizioni da tutte le parti che ci avevano spedito sul baratro. E poi c’è stata l’eccezionale prova al tiro di Igoudala: basti pensare che a tre minuti dall’intervallo, sul 38-50 per noi, aveva già 19 punti con 5/5 da tre…

Weeeeell Trigaaaar, cosa ti aveva deto io ala fine di garauno??? Qui c’è aria di garasete Guido!!! Wel io volevo mangiare qui con calma pasta con le sarde in tavola calda di Mineapolis ma dobiamo subito prendere areo per L.A. Trigher!!!

Tuesday, May 13, 2014

First Round, game 4: LA Lakers - Minnesota T'Wolves


Weeeeell Trigher, totale harakiri Lakers qui!!!! Erano Avanti di cinque a 1’44” dala fine e adeso sono soto di uno! Wel qui han pala in mano ma inerzia tuta di Minesota Guido! Vediamo qui, Regi Jackson, cosa fa lui, si buta dentro? Prova lui entrata! PALA PERSA! Oh mama Trigher i Lakers butano via la serie qui! NOU!!! Recupera Faried in extremis, pala a Kobe, va dentro lui a 12” secondi dala fine forzatiiiisimooooo… FALO!!! Bryant andrà in luneta a 12” dala fine con i Lakers sul baratro! SEGNA IL PRIMO! SEGNA ANCHE IL SECONDO! Lakers avanti di uno adeso, 109-110!!! Ma ultima azione a Minesota Trigher!!!
Rimesa da metacampo dopo time-out. Vano da Rubio? Vano soto da Pekovic!?! Chi si prende responsabilità qui Guido, Shabazz!!!?!? Wel tropi palegi sul posto lui, non mi piace qui, sta per scadere tempo… Wel Shabazz fa l’eroe e ci prova da tre sula sirenaaaaaaaaa… nouuuuuu!!!! Minesota 109, LA Lakers 110, 2-2 Trigheeer!!!

Ci è andata bene. Il tiro di Muhammad Shabazz era di quelli senza appello, la sirena a suonare con la palla al suo picco della parabola. Se fosse entrato, 3-1 loro e a questo punto la serie sarebbe chiusa. Se Faried non avesse recuperato quel pallone schizzato via dalle mani di Reggie Jackson nella nostra ultima azione, che poi ha portato ai liberi decisivi di Bryant, sarebbe stato 3-1 loro e la serie sarebbe chiusa. Se forse il Barba non avesse ripescato Gerald Henderson, finito fuori per una serie di prove scialbissime, e ritornato ora in pompa magna con 25 punti direttamente giù dalla tribuna e il titolo di Mvp di gara quattro, sarebbe stato 3-1 loro e la serie sarebbe chiusa. Se Nick Young, dormiente quasi tutto l’anno, non avesse segnato 14 clamorosi punti nel break di 16-4 del terzo e quarto quarto con noi sotto di dieci sarebbe stato 3-1 loro e la serie sarebbe chiusa. Sta invece 2-2 e tutto è ancora riaperto Trigher!!! Saved by the bench.


Monday, May 12, 2014

First Round, game 2-3: LA Lakers - Minnesota T'Wolves


Da una parte c’è una squadra energica, in fiducia, reattiva, atletica entrata in mood da inarrestabile. Dall’altra ce n’è una che dopo lo svolgersi della prima partita, si è spenta, in ritardo su ogni chiusura difensiva di mezzo passo, incapace di reagire. Lakers – Wolves per ora sta qui, in questo vantaggio di 2-1 che i Lupi del Minneapolis si sono presi cancellandoci in garadue allo Staples 85-102 e resistendo al nostro ritorno in casa loro, quando Iggy sbaglia la bomba della vittoria a 2” dalla fine.
Destro-sinistro, gancio-uppercut, jab e montante, un uno-due improvviso che ci piega le ginocchia, con l’arbitro che ha già iniziato a contare. Parlavamo dell’esito di garauno, sì, perché quel supplementare lì nascondeva al suo interno un carico di fatica in più che nei playoff una squadra come noi non si può permettere. Garadue, infatti, non esiste. Il dominio di Minnesota è totale, su tutti i fronti del campo: il punteggio di 55-80 all’inizio del terzo quarto si commenta da solo. Kobe è scentratissimo al tiro (23 con 23 tiri…), mentre i due droidi da quintetto dei T’Lupi, lo swingman con le treccine che tira con una mano sola (Padgett) e il pivot con le basette alla Jabbar anni Settanta (Cheeks), fanno quello che vogliono. Se poi quando esce Padgett entra JR Brewer e quando esce un Cheeks da 17 punti e 12 rimbalzi ti entra un Pekovic da altrettanto fatturato, si capisce che come noi non centriamo nulla con il primo posto a Ovest, così Minnie non centra nulla con l’ottavo.
La conferma arriva nelle prime battute di garatre al Target Center. Dopo tre minuti Wolves 16, noi 3. Si viaggia a due velocità diverse e anche se noi recuperiamo un Bryant stellare da 45 punti, abbiamo altri giocatori chiave in totale debito di ossigeno, come Haslem, ma soprattutto Sefolosha, irriconoscibile. Anche qui Minnesota ha il controllo della partita per almeno tre quarti e mezzo, poi a cinque minuti dalla fine quand’eravamo già mentalmente sotto la doccia bastonati ovunque da Rubio (20 punti, 14 assist), Bryant decide che non ci sta: ci trascina ad una rimonta che ha il suo incredibile epilogo nel canestro del vantaggio di Faried a 26” dalla fine (113-114). Dura pochissimo, appena 7”, perché immediatamente “Commisario Basettoni” Cheeks riporta Minnie avanti (115-114). L’azione dopo Kobe è braccatissimo, non riesce neanche a muoversi, Iggy esce fuori da un blocco, totally wide-open da treeee... ferro, fuori. I falli sistematici fissano il punteggio sul 118-114.


Friday, May 9, 2014

First Round, game 1: LA Lakers - Minnesota T'Wolves



C’è sempre una prima volta. Dopo tanti buzzer che ci hanno proiettato fino al seeding #1 della Western Conference doveva arrivare prima o poi il canestro sulla sirena avversario... Il problema è che il tiro assurdo di Kevin Love sulla sirena, una parabola beffarda lato a canestro, marcatissimo da Faried, che si è alzata sopra il tabellone quasi scavalcandolo e plana dentro la nostra retina, è capitata in casa nostra nella prima partita dei playoff. La fortuna è che non era il tiro della vittoria, ma solo quello che ha fatto agguantare l’overtime. Poco prima Bryant, con noi sotto di uno, aveva segnato una tripla inensata con tre dita di Brewer infilate negli occhi.
Sono dunque serviti 45 minuti di passione per portarci a casa questa prima partita, vinta 118-114 grazie ad un'entrata di Kobe nata da una geniale uscita a ricciolo da un blocco , elegante fing & roll che ci dava il +3 a 32" dalla fine. Vinta grazie anche alla mano ferma dello stesso Ventiquattro nei continui viaggi in lunetta causati dai falli sistematici dell’indomita Minnesota. Alla fine il sigillo definitivo lo mette Iguodala, con l’1/2 ai liberi che vale il +4 a 7” dalla fine. Quaranta punti e 10/10 ai liberi per Bryant e 25 con 7 rimbalzi per Iggy. Una prestazione monstre simile dei due e l’abbiamo spuntata solo all’overtime. La smodata esultanza dei nostri giocatori a fine partita ci sorprende, non perchè non l'avevamo mai vista, ma solo perchè non ne eravamo più abituati: tra una roba e l'altra infatti non eravamo consci che questa effettivamente è la prima vittoria nei playoff dopo ben tre anni.

Weeeeeel Trighaaar! Tu vuoi farmi star qui due setimane!?!?! Tu vuoi che questa serie finisca a garasete Guido!?!?!?! Wel io devo andare a mangiare macheroni con le sarde ouuukey!?!?! Non poso aspetare ogni suplementare fino a garasete Trighaaar!!!!

Tuesday, April 8, 2014

First Round, game 4: Oklahoma City Thunder - LA Lakers



Svuotati. Non che qualcuno nutrisse speranze di una rimonta, però gara quattro la volevamo portare a casa. E invece dopo la palla a due ti vedi i tuoi giocatori fermi sulle gambe, gli altri che fanno quello che vogliono e partono subito 13-2, e Bryant che tira la mela al baghino inziando con 0/8 (chiuderà con 7/19…). Beh, anche la seppur minima fiammella si spegne all’istante. Ci areniamo ad un minimo storico, 72 punti, e a OKC ne bastano 83 per chiudere sul 4-0 e iniziare la sua ascesa verso il titolo Nba che arriverà con un 4-2 in Finale contro gli Indiana Pacers, con Westbrook Mvp delle Finals.

E’ il naturale coronamento di un percorso che ha visto OKC sconfitti in Finale nel 2014 contro i Clippers, e poi dominare questa stagione con 23-6, Durant Mvp del campionato, Scott Brooks Coach of the Year e ora l’anello con Westbrook miglior giocatore dell’ultimo atto. E’ iniziata la loro Dinastia. E noi? Abbiamo sfidato questo quintetto, Westbrook, Lamb, Durant, Ibaka Perkins, con questo quintetto: Farmar, Bryant 37enne, Iguodala, Papanikolaou, Bogut infortunato. E D’Antoni in panchina. Non potevamo che essere distrutti. Urge un massiccio intervento: avremo in mano la quinta scelta assoluta, ma non basta.