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Thursday, February 9, 2012

Western Conference Semifinals, game 5: LA Lakers - Portland Trailblazers


H I S  M A M B N E S S ! ! ! Ci pensa lui, "Sua Mambezza", con un clamoroso fader dai 7 metri in faccia a Brandon Roy. Ci evita il supplementare e ci trascina alle Western Conference Finals contro i San Antonio Spurs! Allo Staples finisce 93-91 e il miracolo di Kobe a 3 decimi di secondo dalla fine fredda i talentuosi ed ingestibili Blazers che avevano messo in piedi una rimonta da playground in grado di esaltarli tutti. E rischiava di girare la serie.
A quattro minuti dalla fine del terzo quarto, infatti, le danze sembravano ampiamente chiuse. Stavamo dominando 61-43 sull'ennesima tripla di Bryant (chiuderà con 4/7 behind the arc) e si presagiva un lunghissimo garbage perchè Portland aveva tirato i remi in barca. Sotto di 18 punti a 14 minuti dalla fine e sotto 1-3 nella serie, la squadra di Nate McMillan si stava comportando da tipica cozzaglia di talented players che ce l'hanno col mondo. Avevano mollato e fanculo a tutti. E noi gli andiamo dietro, allentando la cinghia... Fatal error. Con una serie incredibile di disattenzioni consentiamo a Portland di rifilarci un break di 9-0 in 60" (61-52) e da lì in poi i Blazers si esaltano. Chiudono il terzo quarto a -6 (71-65), ci chiudono il canestro nei primi tre minuti dell'ultimo periodo e non solo ci agguantano (71-70), ma ci sorpassano prendendosi anche tre punti di vantaggio! A 5' dalla fine il tabellone recita Lakers 75, Blazers 78 e il parziale pro-Portland fa paura: 35-14 in appena 9 minuti.
Quando a -1'57" Gerald Wallace brucia la retina da tre (83-87) e a -1'46" Lamarcus Aldridge affonda una schiacciata sulla testa di Ilgauskas con fallo del lituano e libero aggiuntivo, per noi sembra la fine (85-90). Ma abbiamo l'arma illegale.
Con 4 punti in 36" Kobe riapre tutto (89-90), Wilson Peterson viene lasciato volutamente wide-open da tre e sbaglia la tripla della vittoria a -26"; Kobe attacca Wallace e deposita il +1 Lakers a -12", poi Mills fa fallo su Aldridge e ne esce fuori un 1/2 in lunetta che sigilla la parità a quota 91. Mancano 5 secondi alla fine, time-out Lakers, pressione alle stelle. L'habitat preferito del Mamba Nero.
Kobe chiude con un'altra prestazione clamorosa da 41 punti, 6 rimbalzi, 4/7 da tre e 11/13 ai liberi. Portland paga i 24 punti del droide Petersen fatti con 9/28 dal campo e 2/14 nelle bombe. Negli altri campi Spurs, Celtics e Heat se la cavano tutti alla settima partita dipingendo Finali di Conference che più meritrocatiche non potevano essere. Sia a Ovest che a Est si scontrano le teste di serie numero uno (San Antonio e Boston) contro le teste di serie numero due (Lakers e Miami). Incredibili i vecchissimi Boston Celtics che nell'ultima stagione di Garnett sono stati in grado contro tutto e  contro tutti di raggiungere la Finale della Eastern Conference! Sono già loro i vincitori morali della stagione. E il loro cammino potrebbe non fermarsi qui...


I risultati delle Conference Semifinals

Western Conference
San Antonio Spurs - Memphis Grizzlies 4-3
Los Angeles Lakers - Portland Trailblazers 4-1

Eastern Conference
Boston Celtics - Chicago Bulls 4-3
Miami Heat - New Jersey Nets 4-3

Western Conference Finals
San Antonio Spurs - Los Angeles Lakers

Eastern Conference Semfinals
Boston Celtics - Miami Heat

Wednesday, February 8, 2012

Western Conference Semifinals, game 4: LA Lakers - Portland Trailblazers

Regola numero uno. Mai far arrabbiare il Black Mamba. Fino alla metà del terzo quarto Kobe stava giocando una partita offensivamente anonima (8 punti), anche se corroborata da 8 rimbalzi. I Lakers stavano affondando a -14, demoliti dalla difesa Blazers che aveva già costretto LA al 33% nel secondo quarto. Oden sembrava tornato quello dei tempi di Ohio State (15 punti, 12 rimbalzi, tanta durezza), il point-guard droide Wilson-Petersen stava dando un contributo sostanzioso ai rimbalzi (già 8 all'intervallo...) e Portland ha avuto il gioco completamente in mano: 48-34 a 3' dall'inizio del terzo quarto. Poi è successo "Il Fatto".Kobe penetra, Gerald Wallace piomba su di lui con un fallo pesante. Kobe inventa un canestro miracoloso e, rialzandosi da terra, con il dito indice indica il punto esatto in cui è avvenuto il fallo. Non ho mai visto una scena del genere, nè ho mai visto Kobe così furioso. 
E qui la partita cambia. Al punto che il Mamba segnerà ben 34 punti negli ultimi 22 minuti, i 17 dei tempi regolamentari, più i 5 minuti in più di overtime. Sensational. I Lakers sembrano aver vinto la partita a 51 secondi dalla fine quando l'ex Blazers Patrick Mills (17 punti e 5 assist), segna subendo fallo e trasformando il tiro libero aggiuntivo (87-90), ma a -35" il droide Wilson Peterson rompe la zona 1-3-1 di LA firmando la tripla del pareggio (90-90), seguita due azioni più tardi da LaMarcus Aldridge in fader sdal post basso a 9 secondi dalla fine (92-92). Bryant va di fade-away anche lui, ma la conclusione s'infrange sul ferro alla sirena: overtime. La nostra zona 1-3-1 con Artest ala grande, Ebansks n°3 e Ilgauskas centro, incasina Portland che viene definitivamente affondata da due bombe firmate Metta World Peace (92-95) e Black Mamba (92 -98 a -2'19"). E' poi lo stesso Kobe ha sigillare la vittoria yellowiola con un lay-up sulla linea di fondo (98-102) e due tiri liberi a 17 secondi dalla fine (100-104). 3-1 nella serie, guys!!!
Per Bryant una partita d'altri tempi: 42 punti, 11 rimbalzi e 15/17 dalla lunetta.

Tuesday, February 7, 2012

Western Conference Semifinals, game 3: LA Lakers - Portland Trailblazers

Voli cancellati. Treni soppressi. Strade bloccate. L'epic snow sta ghiacciando tutto: come raggiungiamo Portland per garatre? Ho un lampo di genio. "Tutti agli Hollywood Studio's! Tu, tu e tu, entrate nello Stargate. Tu, tu, tu, nel trasbordo de La Mosca. Io e gli altri dentro il teletrasporto di Star Trek!". Bzzz...




Riemergiamo in Oregon, al Rose Garden, che vedo per la prima volta here a nba2k12. La storia è che in queste prime sette partite di playoff Kobe Bryant, 35 anni, soltanto due volte ha segnato 20 o più punti (24 in garaquattro, persa, contro i Thunder e 35 in garauno, vinta, contro Portland). Ecco la terza. Ne ha piazzati 20 giusti giusti (con 8/12 al tiro), ben 11 di questi negli ultimi tre minuti che sono valsi il 90-98 e il 2-1 nella serie, con annesso riappropiarsi del fattore campo! Anche se forse la vera miccia decisiva per garatre l'ha accesa l'intramontabile Ron Artest aka Metta World Peace, già autore di canestri importanti - seppur in losing effort - in garadue.
La questione si stava facendo dangerous perchè la Portland molle e rinunciataria di game one non c'è più. Viceversa c'è un Greg Oden formato Ohio State (dominante nel primo quarto dove i Blazers vanno anche a +9, 24-15), un Brandon Roy strappato al ritiro e rigenerato, un Lamarcus Aldridge totale (16 più 14 rimbalzi) e il droid of the Year Wilson Peterson inspired. Oggi si è aggiunto anche un Gerald Wallace da 17 punti. Se non fosse stato per un clamoroso Shannon Brown da 15 punti nel 2° quarto (che ci fa rimontare e ci spedisce anche a +8, 39-47), Portland avrebbe preso il largo perchè, come in game two, abbiamo Kobe carico di falli già nei primi minuti. Ilgauskas prova a darci la fughina spezza gara ad inizio ultimo periodo (72-78), ma i Blazers non ci lasciano andare.
E allora arrivano le condizioni ideali di pressione che rendono fertile l'habitat del Mamba Nero. A farlo uscire dalla tana ci pensa prima Ron Artest che scodella cinque punti in fila portadoci dal -1 al +4 a 3'47" dalla fine (82-86), ed è lo stesso Metta World che serve a Kobe l'assist per un appoggio facile (82-88). Sfiancati dai colpi al costato sferrati da Ron Ron, i Blazers cedono all'angolo sui rapidi morsi del Black Mamba: fastbreak "and one" (84-91), fade away (84-93), sospensione in face (86-95) e poi 2/2 from the charity line che chiude tutto a -47" (90-97). 2-1 Lakers! E con una distribuzione di punti da epopea del Triple Post Offense: Kobe 20, Brown 15, Ilgauskas 14, Artest 12, Ebanks 12, Bynum 11.
Nelle altre serie, 2-1 per gli Spurs sui Grizzlies, 2-1 degli Heat sui Nets e 2-1 dei Celtics sui Bulls, con Chicago, sotto 0-2, che accorcia grazie a 45 clamorosi punti di Derrick Rose in garatre.

Monday, February 6, 2012

Western Conference Semifinals, game 2: LA Lakers - Portland Trailblazers



Ancora seppelliti dalla neve, le autorità di Los Angeles danno l'autorizzazione che si può giocare, nonostante lo Staples Center sia a rischio crollo del tetto. E forse era meglio se ce ne stavamo a casa davanti al camino con una tazza di cioccolata calda... Il break di 17-4 che i Blazers ci rifilano negli ultimi cinque minuti, chiudendo garadue sul 76-90 ha una sola spiegazione: stanchezza. E' questo il rischio che i vecchi Lakers corrono sempre nei playoff. E questa volta la giovane Portland non ci lascia scampo con il trio Wilson Petersen (Mvp-droide con 20 punti e 8 assist), Lamarcus Aldrige (20 punti, 10/17, 8 rimbalzi) e Brandon Roy (con 21 e 7 rimbalzi). Il vecchio Bryant nullo con 10 punti, 3/13 al tiro e problemi di falli che l'hanno tenuto a lungo in panchina. Sfiancato.
Il match è equilibrato nel primo quarto, poi nel secondo 9 punti-sorpresa di Larmar Odom from the bench ci proiettano sul +8 (45-37) iniettandoci sottopelle la pericolosa sensazione che, come in garauno, sarà tutto facile. Ed è la nostra fine. Con Bryant e Gasol carichi di tre falli e scarichi di energie, cediamo il passo lentamente ai Blazers che salgono di tono con Petersen e prendono in mano la gara nell'ultimo periodo, fino a toccare un +11 che ci sembra già enorme (62-73). Abbassiamo il quintetto, Artest da numero quattro produce cinque punti consecutivi che ci riportano sù a ciqnue minuti dalla fine (72-73) con un controparziale di 10-0 che ci fa ben sperare. Ma qui ci si spegne completamente la luce. La squadra di Nate McMillan ci congela sul posto, se ne va definitivamente con Roy e pareggia la serie sull'1-1 prendendosi il vantaggio del fattore campo. F U C K ! ! ! Ma almeno il tetto dello Staples ha retto... 

Friday, February 3, 2012

Western Conference Semifinals, game 1: LA Lakers - Portland Trailblazers



Nevica di brutto a Los Angeles. Fuori dallo Staples Center un deserto di ghiaccio da Day After Tomorrow, ma dentro siamo caldissimi. Il columnist Alp, once again, ha avuto ragione: “Portland is a full-of-talents, but has the ability to win”? Lakers 95, Blazers 78 è solo la risposta di garauno delle Western Conference Semifinals '13. Ma è già un “messaggio”.
Dalle stats capisco subito che tipo è il temuto Droide dell’Anno Wilson Petersen, un play-guardia massiccio alla Russell Westbrook, devastante in uno contro uno, ma totalmente sprovvisto di tiro da fuori, dove ha un rilascio lentissimo e macchinoso. E’ giunto dunque il momento di rispolverare la famigerata difesa barbatrucchiana “One & Box”, mai usata prima d’ora in questo Universo nba2k12. E una Box & One al contrario, che prevede un giocatore a zona e gli altri quattro a uomo. Il battezzato è proprio la prima scelta 2012 al quale vengono lasciati 5-6 metri di spazio e viene praticamente “obbligato moralmente” a prendersi la conclusione da fuori. Morale: fa 6/22 al tiro, congela tutto l’attacco, influisce sulle non prestazioni di Roy (10 punti con 3/13) e Aldridge (3/12) e noi veleggiamo tranquilli, anche perché Kobe, libero dalla serie da terzino contro i Thunder, può finalmente tornare a scatenarsi. Il “Black Mamba” ne scodella 35 con 12/20 al tiro e 5 rimbalzi, Gasol lo spalleggia con 19 punti, Bynum con 16 rimbalzi. Ma quello che sta veramente facendo la differenza è Zydrunas Ilgauskas: qui in garauno i suoi aiuti difensivi sono ovunque, anche sul perimetro, e sono stati artefici anch’essi delle scarsissime percentuali al tiro di Roy e Aldridge, che davanti si sono spesso trovati le lunghe leve del 38enne lituano. Aiuti intelligentissimi, che arrivano sempre dove serve e mai dove non serve. “Z”, tesserato dai free agent in estate a soli 480 k l’anno, è la reale arma in più che last year non avevamo.
Sopresa intanto a Est dove i New Jersey Nets vincono garauno contro i Miami Heat che così si trovano sotto nei playoff per la prima volta in due anni. 1-0 anche per i Celtics sui Bulls e per gli intramontabili Spurs, primi a Ovest non dimentichiamolo, sui Memphis Grizzlies.