Showing posts with label playoff 2015. Show all posts
Showing posts with label playoff 2015. Show all posts

Tuesday, April 23, 2013

Western Conference Semifinals, game 5: LA Lakers - LA Clippers



It’s over. I Lakers crollano anche in garacinque, anzi non scendono nemmeno in campo (9-22 dopo cinque minuti,  16-37 a fine primo quarto…), e vengono clamorosamente eliminati per 4-1 dai Clippers in uno Staples Center gialloviola attonito, che alterna bordate di fischi a gelidi silenzi. E’ il trionfo di Steve Nash e Dwight Howard, ripudiati dal Barba nell’estate 2014, rei capri espiatori dell’eliminazione al primo turno contro i Blazers nel 2014: “espia questo!” twitta DH12 dagli spogliatoi dei Clippers.
Come sia stato possibile che una squadra comunque rimasta in testa alla Western Conference dalla prima all’ultima giornata abbia subito un tracollo del genere resta materia di dibattito, così come appare incredibile lo stato di grazia dei Velieri che ci hanno cancellato dal parquet fin dalle prime battute, al punto da cacciarci addirittura a -21 già nel primo quarto. Non era la stessa squadra contro la quale, in garauno, andammo agevolmente sul +20, è diventata tutt’altro. Noi siamo scesi in campo feroci, carichi a balestra per ribaltare l’1-3, come facemmo nel 2013 contro i San Antonio Spurs quando eravamo sotto 0-2, ma non c’è stato niente da fare. Garacinque ha assunto subito le fattezze della tipica partita dei Lakers quando sono spalle al muro, ha ricalcato l’ultima gara delle Finals 2008 contro i Celtics, o garaquattro contro i Mavs del 2011 nel real world: tracollo incondizionato. Finisce con un risultato bugiardo, 121-129, perché qualcosa poi rimontiamo, con il colpo di mannaia assestato da Nash, il piazzato del 117-125 a 1’18” dalla fine che ci respinge definitivamente. Troppa più squadra i LAC che mandano cinque uomini in doppia cifra, come Griffin (20 punti, 14 rimbalzi, 9/12), Howard (21+14), Nash (16 punti, 10 assist) e soprattutto la coppia di fucilieri formata da Jamal Crawford (27) e Courtney Lee (26), quest’ultimo vero castigamatti della serie.
Kobe, 37 anni e 34 punti stasera, indomito, esce demolito da quella che potrebbe essere la sua ultima partita in questo Secondo Mondo dove il 24 ha mostrato il miglior basket della sua storia. La sensazione diffusa è che difficilmente riusciremo a rivedere un Bryant ai livelli di questo triennio 2013-2015.


Il campionato viene vinto per la seconda volta consecutiva dai Brooklyn Nets (il boost dell'avere Jay-Z Producer...) nella riedizione delle Finals 2014, ancora contro gli Oklahoma City Thunder. Finisce tutto a garasette dove la squadra di Deron Williams (ancora Mvp delle Finals) rulla Durant & Co. per 112-85. A fine playoff Steve Nash annuncia il ritiro. Lasciano anche i coach Byron Scott, Doc Rivers e Gregg Popovich…

Monday, April 22, 2013

Western Conference Semifinals, game 4: LA Lakers - LA Clippers

Quando a sei minuti dalla fine Steve Nash segna ‘salendo le scale’ la morbida palombella del 109-89, visualizziamo che l’incredibile si sta materializzando. Dall’1-0 all’1-3, ad un passo dal baratro. La partita che non potevamo perdere si trasforma nel tracollo dei Lakers, sotto fin dalla palla a due con il tabellone a segnare un 13-2 dopo pochi minuti che ci costringe ad inseguire fin da subito con il fiatone per tutta la partita. Più volte i Clippers sono lì, a portata di mano, ma ci sfuggono sempre via grazie all’incredibile serie di Courtney Lee, oggi nominato anche Mvp con 25 punti e 11/16 al tiro, implacabile martello al quale si affianca un Jamal Craword da 24 punti, un Howard da 20 + 10 e soprattutto un Blake Griffin da 16 e 15 rimbalzi. E’ stato proprio il saltatore più clamoroso della recente storia Nba ad averla fatta da padrone nelle ultime tre partite dove ha tenuto una media di 16 rebs, moltissimi offensivi per concedere ai Velieri pesantissime secondi tiri. E i Clippers, profondissimi soprattutto in una batteria lunghi che comprende anche Humpries e Fab Melo, oggi ricevono carica anche dall’altro ex della contesa, quello meno “pubblicizzato”, Jodie Meeks, autore di triple spezza Lakers nel terzo quarto, e dal droide Cops. A noi non basta nemmeno l’apporto suppletivo di Stevenson (15) e Papanikolaou (13) ad affiancare Bryant (32 e 7 assist) e Paul (14 punti, 15 assist). E’ finita 125-110, siamo stati anche a -23, i loro ritmi forsennati, con Nash a sparare l’assist-fucile quasi sempre dopo aver passato la metacampo, trovandoci completamente scoperti sui vari Lee, Crawford & company, ci stanno massacrando.

 

Sunday, April 21, 2013

Western Conference Semifinals, game 2 and 3: LA Lakers - LA Clippers


Serie già chiusa? Risultato scontato? I Lakers passano facili? I Clippers hanno preso la pagina dei commenti del Kobangeles Times e l'hanno appesa nello spogliatoio. Result? From 1-0 to 1-2, e la frittata clamorosamente si rovescia... E' Steve Nash, 41 anni, il grande protagonista del ribaltone con due doppie doppie consecutive (la terza, considerando anche game one): 14 punti e 14 assist in garadue allo Staples Center gialloviola; 20 punti, 12 assist e la tripla decisiva a 37” dalla fine di garatre nella stessa Arena, ma dipinta con i colori dei cugini e con un impressionante muro umano di magliette rosse sugli spalti. 
A segarci le gambe in garadue è stato un clamoroso parziale nell’ultimo quarto di 7-28 in cinque minuti. Ventotto punti subiti in cinque minuti... Ci hanno lasciato sulle ginocchia, dall’82-81 per noi all’89-107 per loro dove la voce grossa l’hanno fatta Blake Griffin, 20 punti e ben 17 rimbalzi, e un incredibile Courtney Lee che si è messo a sparare bombe in modalità Call of Duty chiudendo con 29 punti e 10/19 al tiro. Con al fianco Jamal Crawford, che ne ha messi 19, e Dwight Howard che segna 16 punti nel secondo tempo dopo averne messi zero nei primi due quarti... Non bastano i 64 punti in combinata di Bryant (34) e CP3 (30, 12/17 con 6/10 da tre), finisce 106-115 ed è 1-1 con vantaggio del fattore campo passato a loro. Nella notte si staccano gli adesivi dei Lakers, si tirano giù dal roof le maglie gialloviola ritirate, si attacca il logo dei Clippers, esce Jack Nicholson ed entra Billy Cristal, (l’unico) vero tifoso hollywoodiano dei Velieri, perché lui c’era anche quando i cugini erano la barzelletta della Nba. E Cristal, i suoi Clips, ora se li gode tutti! Stanno sempre avanti in garatre con un massimo sul 60-49 a fine secondo quarto. Nash dirige tutto, segna piazzati al veleno, trascina la squadra su quello che sembra essere l’allungo decisivo, 107-99 a tre minuti dalla fine. Ma il Mamba e CP3 sono in agguato, due triple in fila, un canestro più fallo e a -1’54” arriva il primo sorpasso Lakers di tutta la gara (107-108). Il primo e l’ultimo. Howard (Mvp con 21 punti, 13 rimbalzi e 9/13) strappa un offensivo capitale che converte nel canestro del nuovo vantaggio Clips (109-108), CP3 sbaglia da sotto e sul ribaltamento di fronte si perde Nash. E’ un attimo: il canadese pianta i piedi bene a terra, tira l’arco ricurvo e lascia partire la freccia infuocata da tre che ci affossa a 37” dalla fine (112-108). La partita si conclude col punteggio di 118-108, con ancora 15 rimbalzi di Griffin e 21 punti di Courtney Lee che esalta tutti i problemi difensivi di un Metta World Peace sempre più in crisi. L’avevo sottolineato dopo garauno dove Griffin e Howard avevano mostrato zero energia ed erano stati sovrastati a rimbalzi da Clark e Gortat. Ora invece i due lunghi dei Clippers sembrano avere le molle sotto i piedi, e per noi so’ cazzi…
Manteniamo un focus aperto sugli incredibili Boston Celtics: i biancoverdi di Rondo, Pierce e Garnett, non più allenati da Doc Rivers, si sono già portati sul 3-0 e dopo sette partite sono l’unica squadra imbattuta dei playoff. Chi cazzo è il droide che li allena, Phil Auerbach Popovich Jackson detto “Red”??

Friday, April 19, 2013

Western Conference Semifinals, game 1: LA Lakers - LA Clippers

Salto indietro di un anno. Playoff 2014, primo turno, garasette al Rose Garden di Portland. L’entrata di Damian Lillard che ci elimina a tre decimi di secondo dalla fine segna la separazione tra il Barba e la sua asse play-pivot Nash – Howard. Quell’azione è un simbolo, segna la loro fine ai Lakers, con il “Telepass canadese” che alza la sbarra e lascia entrare il rookie of the year 2013 e DH12 che non va a chiudere in aiuto lasciandogli l’autostrada libera. Pochi giorni dopo Nash e Howard (e scelte) vengono spediti ai Clippers in cambio di Chris Paul e DeAndrè Jordan. Playoff 2015. Adesso.
Game one di Western Conference Semifinals, Nash e Howard tornano nello Staples Center giallo viola, V per Vendetta. E invece no. La clamorosa palla recuperata di Chris Paul a 9” dalla fine, sul +1 Lakers, proprio quando Nash stava caricando il palleggio per l’entrata decisiva, ci consegna l’ 1-0 nella serie, vantaggio marchiato a fuoco da CP3, che a -42” di palla chiave ne aveva fregata un’altra (gif sotto, da immaginare a maglie invertite...), sempre al canadese, perché si era sul 110-111 Clippers e per noi si stava mettendo male. 

La gara si è conclusa 114-111 con il decisivo 2/2 di CP3 ai liberi consequenzali alla sua rubata a 9" dalla fine e la bomba forzata di Courtney Lee contro Bryant che s'infrange sul primo ferro. Paul, che ha chiuso con 29 punti, 12 assist, 7 recuperi (a -3 dal record dei playoff, 10, Iverson 1999), nonché 10/17 al tiro e 8/8 in lunetta, è il maschio alpha di un branco che dall’introduzione del Floppy Quick ha svoltato completamente. La prima parte di gara la dominiamo, volando anche +14, per poi farci risucchiare dal nostro specchiarsi più che dalla forza dei Clippers. Dwight Howard ha chiuso con cifre ottime (21 punti, 10 rimbalzi, 7 assist, 10/12 dal campo), ma d’energia è stato nettalmente surclassato dal ruvido Marcin Gortat (13 punti, 15 rebs), il terzo grande protagonista dopo CP3 e naturalmentelly chi?? Right, the Black Mamba, che nel silenzio, perché veramente non se n’era accorto nessuno, aveva già 25 punti ad inizio terzo quarto con percentuali spaventose, per poi chiudere a 37 con 16/19 dal campo.A proposito di prestazioni superlative, merita un focus l’1-0 dei Boston Celtics sugli Indiana Pacers perché il 38enne Paul Pierce è ancora in grado di fare 33 punti e 10 rimbalzi con 5/5 da tre e 10/10 ai liberi. Pazzesco.

Tuesday, April 16, 2013

First Round, game 2-5, LA Lakers - Minnesota T'Wolves




“Y o u   c a n ’ t   s e e   m e !”  Il gesto che fa DeShawn Stevenson sulla tripla della staffa a quattro minuti dalla fine di garatre è il simbolo di questa serie. BUM, BUM, BUM, BUM! Vinciamo garadue 110-97, espugnamo il Target Center sia in garatre (100-110) che in garaquattro (101-103) e chiudiamo i conti 4-1 allo Staples Center in game five 104-103! ! !  W T F !?!?!?!  Una squadra al tracollo dopo garauno che infila quattro vittorie consecutive come mai prima nei playoff di questo Mondo e chiude i conti sul 4-1? Com’è stato possibile?
Il Coach Zen, qui, ci ha messo del suo, scacco in sette mosse. Prima mossa, l’esempio: la cacciata di Reggie Evans, dannoso per l’atteggiamento, è stato un segnale anche a tutti gli altri, chi non s’impegna va via. Seconda mossa: riportare Metta World Peace in ala piccola, perché da numero quattro ‘alla Barkley’ proprio non rendeva. Terza mossa: più spazio a Papanikolaou in small forward. Parte sì ancora Metta titolare, ma esce dopo pochi minuti per il greco che diventa, di fatto, uno da quintetto. Quinta mossa: parte sì Gortat nello starting ma anche qui, dopo pochi minuti, subentra subito DeAndrè Jordan. Sesta mossa, Clark parte di nuovo tra i primi cinque. Settima mossa: lo schema Floppy Quick, prelevato proprio dai Wolves!
La loro impressionante coralità era quello che ci serviva e così, ravanando tra i loro playbooks, ho scovato l’assetto adatto a noi. Dopo tutti questi cambiamenti dominiamo garadue come raramente abbiamo fatto quest’anno, issandoci anche a +20, chiudendo 110-97 con Kobe a quota 23, Papanikolaou a 16 e CP3 Mvp con 12 punti, 10 assist e 4 recuperi. La serie si trasferisce così nel Minnesota e qui assestiamo subito il colpo che ci riconsegna il vantaggio del fattore campo: è Caron Butler con 11 punti in tre minuti a girare questa volta la partita, ma è DeShawn Stevenson ad incanalarla con la tripla del +7 a quattro dalla fine, quella dell’esultanza  alla John Cena. E’ la partita dove il Floppy Quick ci manda ben sette uomini in doppia cifra, con ancora Paul Mvp (18 punti, 7/11, 10 assist), Caron Butler a quota 18 con 4/5 da tre, la coppia Gortat+Jordan che insieme fanno 22 e 14 rimbalzi, Kobe che ne segna 17, con 8 rimbalzi e 6 assist, Papanikolau 10 con 8 carambole, Clark 10+6. Anche questa la chiudiamo in scioltezza, nonostante un Ricky Rubio inaudito, ma non sarà così per le altre. Garaquattro, sempre a Minneapolis, si decide solo agli ultimi secondi, dove ci arriviamo grazie ad un break di 20-4 negli ultimi sette minuti firmato tutto dai recuperi a metacampo di Chris Paul: a sei minuti dalla fine eravamo a -12, quasi finita. CP3 la ribalta, Kobe la decide, con una sospensione tabella dentro a 18” dalla fine (96-100) e poi con i liberi del 101-103 a -2”. Sulla palombella da metacampo di Rubio che s’infrange sul primo ferro allo scadere finiscono probabilmente anche le speranze dei Wolves. Ma sul 3-1 ci trovavamo anche l’anno scorso contro i Blazers, salvo poi uscire 3-4. E come quella garasette di un anno fa fu decisa da un’entrata di Damian Lillard a tre decimi di secondo dalla fine, così questa garaquattro allo Staples Center si risolve alla stessa maniera. I decimi alla sirena questa volta sono sette, l’entrata, di Ricky Rubio, questa volta schizza via sul secondo ferro e così finisce 104-103 per noi dopo che l’azione prima Kobe (39 punti, 6 assist, 7 rimbalzi) aveva inventato l’assist della domenica: intrappolato da mille mani, con L.A. sotto di uno e il tempo che scade, vede un taglio di Metta, lo serve e MWP deposita il canestro della vittoria a 6” dalla fine sulla sirena dei 24”…!

E’ la prima volta in questo Mondo che chiudiamo una serie sul 4-1 ed ora alle Western Conference Semifinals, come previsto, ci attendono i Los Angeles Clippers di Steve Nash e Dwight Howard! La Moral Law alla massima potenza: cediamo Gasol a Cleveland e i Cavs arrivano terzi a Est (seppur siano poi andati fuori subito al primo turno, causa anche l’infortunio a Dion Waiters), cediamo Nash e Dwight Howard ai Clippers e i Velieri, per la prima volta in questo Mondo, arrivano alle WCS. Ma questo è niente in confronto allo tsunami occorso nella Eastern Conference…
I Chicago Bulls di Derrick Rose, che la scorsa estate hanno riesumato il 36enne Tracy McGrady dopo che ha passato due anni da ritirato nei free-agent, eliminano 4-2 nientepopòdimenoche…i Miami Heat! ! ! E non è tutto, perché nella parte bassa i vecchissimi Boston Celtics fanno fuori i Sixers, testa di serie numero due, addirittura con un cappotto! E così noi diventiamo la squadra con il miglior record dei playoff.


I risultati del primo turno

Western Conference
Los Angeles Lakers - Minnesota T'Wolves 4-1
Los Angeles Clippers - Utah Jazz 4-1
Dallas Mavericks - Phoenix Suns 2-4
Oklahoma City Thunder - New Orleans Hornets 4-3
 
Eastern Conference
Miami Heat - Chicago Bulls 2-4
Brooklyn Nets - Atlanta Hawks 4-1
Cleveland Cavaliers - Indiana Pacers 0-4
Philadelphia 76ers - Boston Celtics 0-4

Western Conference Finals
Los Angeles Lakers - Los Angeles Clippers
Oklahoma City Thunder - Phoenix Suns

  Eastern Conference Semfinals
Brooklyn Nets - Chicago Bulls
Indiana Pacers - Boston Celtics