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Tuesday, April 16, 2013

First Round, game 2-5, LA Lakers - Minnesota T'Wolves




“Y o u   c a n ’ t   s e e   m e !”  Il gesto che fa DeShawn Stevenson sulla tripla della staffa a quattro minuti dalla fine di garatre è il simbolo di questa serie. BUM, BUM, BUM, BUM! Vinciamo garadue 110-97, espugnamo il Target Center sia in garatre (100-110) che in garaquattro (101-103) e chiudiamo i conti 4-1 allo Staples Center in game five 104-103! ! !  W T F !?!?!?!  Una squadra al tracollo dopo garauno che infila quattro vittorie consecutive come mai prima nei playoff di questo Mondo e chiude i conti sul 4-1? Com’è stato possibile?
Il Coach Zen, qui, ci ha messo del suo, scacco in sette mosse. Prima mossa, l’esempio: la cacciata di Reggie Evans, dannoso per l’atteggiamento, è stato un segnale anche a tutti gli altri, chi non s’impegna va via. Seconda mossa: riportare Metta World Peace in ala piccola, perché da numero quattro ‘alla Barkley’ proprio non rendeva. Terza mossa: più spazio a Papanikolaou in small forward. Parte sì ancora Metta titolare, ma esce dopo pochi minuti per il greco che diventa, di fatto, uno da quintetto. Quinta mossa: parte sì Gortat nello starting ma anche qui, dopo pochi minuti, subentra subito DeAndrè Jordan. Sesta mossa, Clark parte di nuovo tra i primi cinque. Settima mossa: lo schema Floppy Quick, prelevato proprio dai Wolves!
La loro impressionante coralità era quello che ci serviva e così, ravanando tra i loro playbooks, ho scovato l’assetto adatto a noi. Dopo tutti questi cambiamenti dominiamo garadue come raramente abbiamo fatto quest’anno, issandoci anche a +20, chiudendo 110-97 con Kobe a quota 23, Papanikolaou a 16 e CP3 Mvp con 12 punti, 10 assist e 4 recuperi. La serie si trasferisce così nel Minnesota e qui assestiamo subito il colpo che ci riconsegna il vantaggio del fattore campo: è Caron Butler con 11 punti in tre minuti a girare questa volta la partita, ma è DeShawn Stevenson ad incanalarla con la tripla del +7 a quattro dalla fine, quella dell’esultanza  alla John Cena. E’ la partita dove il Floppy Quick ci manda ben sette uomini in doppia cifra, con ancora Paul Mvp (18 punti, 7/11, 10 assist), Caron Butler a quota 18 con 4/5 da tre, la coppia Gortat+Jordan che insieme fanno 22 e 14 rimbalzi, Kobe che ne segna 17, con 8 rimbalzi e 6 assist, Papanikolau 10 con 8 carambole, Clark 10+6. Anche questa la chiudiamo in scioltezza, nonostante un Ricky Rubio inaudito, ma non sarà così per le altre. Garaquattro, sempre a Minneapolis, si decide solo agli ultimi secondi, dove ci arriviamo grazie ad un break di 20-4 negli ultimi sette minuti firmato tutto dai recuperi a metacampo di Chris Paul: a sei minuti dalla fine eravamo a -12, quasi finita. CP3 la ribalta, Kobe la decide, con una sospensione tabella dentro a 18” dalla fine (96-100) e poi con i liberi del 101-103 a -2”. Sulla palombella da metacampo di Rubio che s’infrange sul primo ferro allo scadere finiscono probabilmente anche le speranze dei Wolves. Ma sul 3-1 ci trovavamo anche l’anno scorso contro i Blazers, salvo poi uscire 3-4. E come quella garasette di un anno fa fu decisa da un’entrata di Damian Lillard a tre decimi di secondo dalla fine, così questa garaquattro allo Staples Center si risolve alla stessa maniera. I decimi alla sirena questa volta sono sette, l’entrata, di Ricky Rubio, questa volta schizza via sul secondo ferro e così finisce 104-103 per noi dopo che l’azione prima Kobe (39 punti, 6 assist, 7 rimbalzi) aveva inventato l’assist della domenica: intrappolato da mille mani, con L.A. sotto di uno e il tempo che scade, vede un taglio di Metta, lo serve e MWP deposita il canestro della vittoria a 6” dalla fine sulla sirena dei 24”…!

E’ la prima volta in questo Mondo che chiudiamo una serie sul 4-1 ed ora alle Western Conference Semifinals, come previsto, ci attendono i Los Angeles Clippers di Steve Nash e Dwight Howard! La Moral Law alla massima potenza: cediamo Gasol a Cleveland e i Cavs arrivano terzi a Est (seppur siano poi andati fuori subito al primo turno, causa anche l’infortunio a Dion Waiters), cediamo Nash e Dwight Howard ai Clippers e i Velieri, per la prima volta in questo Mondo, arrivano alle WCS. Ma questo è niente in confronto allo tsunami occorso nella Eastern Conference…
I Chicago Bulls di Derrick Rose, che la scorsa estate hanno riesumato il 36enne Tracy McGrady dopo che ha passato due anni da ritirato nei free-agent, eliminano 4-2 nientepopòdimenoche…i Miami Heat! ! ! E non è tutto, perché nella parte bassa i vecchissimi Boston Celtics fanno fuori i Sixers, testa di serie numero due, addirittura con un cappotto! E così noi diventiamo la squadra con il miglior record dei playoff.


I risultati del primo turno

Western Conference
Los Angeles Lakers - Minnesota T'Wolves 4-1
Los Angeles Clippers - Utah Jazz 4-1
Dallas Mavericks - Phoenix Suns 2-4
Oklahoma City Thunder - New Orleans Hornets 4-3
 
Eastern Conference
Miami Heat - Chicago Bulls 2-4
Brooklyn Nets - Atlanta Hawks 4-1
Cleveland Cavaliers - Indiana Pacers 0-4
Philadelphia 76ers - Boston Celtics 0-4

Western Conference Finals
Los Angeles Lakers - Los Angeles Clippers
Oklahoma City Thunder - Phoenix Suns

  Eastern Conference Semfinals
Brooklyn Nets - Chicago Bulls
Indiana Pacers - Boston Celtics

Monday, April 15, 2013

First Round, game 1: LA Lakers - Minnesota T'Wolves


A fine partita entro negli spogliatoi con sobrietà...















Tu, e indico Reggie Evans, puoi anche fare le valigie, qui hai chiuso. E per voi altri domattina allenamento alle 6!!! 
In garauno contro i T’Wolves siamo I  M  P  R  E  S  E  N  T  A  B  I  L  I. Che non fosse un gran momento lo confermavano le nostre dieci sconfitte nelle ultime 22 partite, ma sprofondare in casa a -22 già a fine secondo quarto e poi piombare anche a -27 (48-75), senza nessuna reazione, è una roba che non ha ragione di esistere. Siamo inqualificabili, e la clamorosa rimonta di Bryant nell’ultimo quarto (46 punti alla fine per lui con 7/12 da tre), una furia omicida che ci ha portato persino a -4 a pochi minuti dalla fine, è giusto che non si sia completata. Il punteggio è bugiardissimo, un 113-120 (meritavamo un meno quaranta!) che porta i T'Lupi sull’1-0 e mostra tutto il loro agire da branco nei 18 punti di Rubio, nei 16 di Brandon Roy, nei 21 di Derrick Williams, nei 13 di Lavoy Allen e soprattutto nei 22 dell’ex Sixers Mareesee Speights, rebus irrisolvibile per lo statico Gortat. E come sesto uomo hanno Vince Carter che a 38 anni sa ancora ferire.
La prestazione dei Lakers lascia basiti, tutti: proveniamo da un anno dove siamo stati fatti fuori al primo turno e ci presentiamo ai playoff finendo subito a -22 nel secondo quarto e poi a -27 nel terzo?? E Evans, portato qui fortunatamente per poco (per Jamison e per la prima scelta che avevamo dei Cavs che però, essendo arrivati terzi, l’hanno nettamente depotenziata) ha il coraggio di lamentarsi per i minuti??! Fuori. Torna dentro nei dodici Matt Bonner, ma radiomercato gracchia anche un interessamento per il vecchio Hedo Turkoglu, ora free agent. LA LA Land brucia già.