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Monday, February 13, 2012

Western Conference Finals, game 4: San Antonio Spurs - LA Lakers



T H E    D R E A M    C O M E    T R U E !  !  !   SARA’ CELTICS – LAKERS LA FINALE NBA 2013!!! Un epilogo incredibile che a metà regular season a solo pensarlo si veniva internati, con noi che eravamo in netta difficoltà ai margini dei playoff e Kevin Garnett che annunciava il ritiro a fine stagione sciogliendo virtualmente i Big Three. E invece siamo qua, once again, a giocarci il Larry O’Brien Trophy a tre anni di distanza dall’ultimo confronto in Finale! That’s incredibile!
Noi ci sbarazziamo agevolmente 4-0 degli Spurs schiantandoli in garaquattro con un break di 55-36 dopo l’intervallo (107-89 il punteggio finale) con Andrè Miller – 23 punti e 7 assist - nominato Mvp in questa serie dominata dai playmaker yellowiola, mentre nella Eastern Conference va in scena una battaglia incredibile. I Celtics si portano in vantaggio per 2-0 e poi per 3-1 ipotecando il passaggio del turno in garaquattro, ma i campioni in carica reagiscono, vincono game 5 a Boston e poi si prendono anche garasei di un punto, forzando la serie a garasette da giocarsi al Bankworth Garden. Tremano i Celtics che si vedono sfuggire le Finals dalle mani, ma l’orgoglio biancoverde compie un’ultima impresa distruggendo Miami alla settima di ben 28 punti (108-80) con una tripla doppia di Rajon Rondo (10 punti, 11 assist, 16 rimbalzi!) e la variabile impazzita Glen “Big Baby” Davis, eroe con 23 punti e 13/15 ai liberi!
La cosa pazzesca è che i Boston Celtics sono arrivati alle Finali Nba passando attraverso tre garesette: nel primo turno contro i Cleveland Cavaliers, alle Semifinali di Conference contro i Chicago Bulls e alle Finali di Conference contro i Miami Heat. Un epilogo inimmaginabile per i Celtics al quale ora manca solo l'ultima ciliegina sulla torta, quella più grossa. Ma una squadra del genere, uscita fuori da tre "game 7", è in grado di fare qualsiasi cosa... 

I risultati delle Conference Finals

Western Conference
San Antonio Spurs - Los Angeles Lakers 0-4

Eastern Conference
Boston Celtics - Miami Heat 4-3


NBA FINALS

Boston Celtics - Los Angeles Lakers

Western Conference Finals, game 3: San Antonio Spurs - LA Lakers

E’ quasi certo che nessuno l’abbia mai fatto prima. Nessun panchinaro nella storia della NBA ha mai vinto tre Jordan Player of the Game in una serie di playoff, tantomeno consecutivi. Ci riesce Patrick Mills che nel 94-85 con il quale ci portiamo sul 3-0 ipotecando le Finali Nba, mette insieme 21 punti con 7/12 al tiro alzandosi dal pino dei Lakers come cambio di Andrè Miller. Niente di così straordinario se non fosse che l'ex Saint Mary's li ha segnati tutti nel secondo quarto… Proprio così, 21 punti in un solo periodo! Robe da Kobe Bryant. E San Antonio si deve arrendere ancora, seppur lottando con tutte le forze rimaste e con un encomiable Manu Ginobili autore di un losing effort da 38 punti con 12/14 ai liberi!
Ma once again sono i Lakers a levare le braccia la cielo alla sirena finale, nonostante  una partenza da 1/9 al tiro con Bryant a quota 3 falli dopo appena tre minuti e mezzo dall’inizio della partita. Ma LA non soffre nemmeno con il Mamba seduto in panchina e dopo il solito primo quarto di studio, esplodiamo as usual nel secondo con l’incredibile prestazione di Mills che si fuma Delonte West trascinandoci a +15 sul 53-38. Tutto sembra ricalcare il refrain di garauno e garadue, ma gli Spurs questa volta hanno un Ginobili ultraterreno e tentano di aggrapparsi con le unghie alla serie risalendo ripetutamente dai diversi -15 (58-43, poi 66-51) tirandosi su fino al -8. Nell’ultimo quarto l’ennesima invenzione di Manu riapre per un attimo il match (76-70 a -7’37”), ma allo Staples Center è nettissima la sensazione di come San Antonio sia arrivata al massimo sforzo possibile. Bastano infatti alcune invenzioni di Kobe per piazzare un letale break di 11-0 che ci spedisce a +17 (87-70) chiudendo tutti i discorsi. Oltre a Mills, ci sono da segnalare anche le due doppie doppie di Gasol (15 punti, 10 rimbalzi) e Bynum (10 + 13), particolarmente reattivi in difesa e a rimbalzo come non mai.
A Est i Miami Heat riaprono i giochi e accorciano la serie sul 1-2 contro i Celtics grazie a 34 punti e 6 rimbalzi di LeBron James.

Sunday, February 12, 2012

Western Conference Finals, game 2: San Antonio Spurs - LA Lakers



E’ il video-simbolo di queste due prime gare di Western Conference Finals. Intercetto stile NFL di Patrick Mills che corre in contropiede, scarica a Shannon Brown in rimorchio e l’ex Michigan State affonda una insane dunk contro un Ginobili senza energie che fa un fallo di frustrazione: ancora in volo, Brown conclude il land off sorvolando un lungo non ben identificato (forse Thabeet) in stile "Carter vs Weiss"!!! E’ l’affondata “and one” che suggella il massimo vantaggio di +32 nell’ultima azione della partita... Garadue all’AT&T Center è dunque un'altra carneficina: San Antonio Spurs 80, Los Angeles Lakers 112. E con due vittorie esterne ora il 2-0 yellowiola è già quasi una sentenza.
Sfiancata dalla serie di sette partite contro i Grizzlies, la squadra di Gregg Popovich è apparsa ancora una volta scarica di energie, capace di reggere soltanto nel primo quarto (19-23) per poi cominciare ad affondare, proprio come in garauno, dal secondo periodo, dove imperversa Shannon Brown con 15 punti e 5/5 al tiro. As usual, in da second quarter il timone degli Spurs passa nelle mani di Delonte West e il tracollo è quasi immediato. Il buzzer da tre di Kobe sulla sirena dell'intervallo è una mazzata per i bianconeri che precipitano a -14 col 38% al tiro (35-49). Noi, c'è da dirlo, siamo perfetti. Il Triple Post Offense scorre fluido come non mai, la difesa è impenetrabile e le energie sono doppie. Un blizzard fuirioso del Mamba Nero nel terzo quarto affossa completamente San Antonio (46-72) e l'ultimo quarto si trasforma in un garbage time che gli Spurs rinunciano totalmente a giocare, finendo sotto di 32 sulla schiacciata da tre punti di Shannon Brown a 2" dalla fine. Ennesimo contropiede che fotografa meglio di qualsiasi altra cosa l'andamento di questa serie: anche in garadue, infatti, il rapporto delle due squadre nei punti ottenuti da fastbreak è impietoso: 31-6 per i Lakers.
Come nella prima partita, l'Mvp è ancora una volta Patrick Mills che esce dalla panchina con 15 punti, 11 assist e 5 recuperi dimostrando che ci avevamo visto giusto con lui. Devastanti anche i 23 punti di Shannon Brown con 7/8 dal campo e 8/8 in lunetta (anche lui from the bench); Bryant ne scodella 26, Ilgauskas 14. Negli Spurs la doppia doppia di Ginobili (15 punti, 11 rimbalzi) è ininfluente.
Attenzione poi a Est dove anche i Boston Celtics bissano il successo di garauno portandosi 2-0 contro i campioni in carica dei Miami Heat! Ora la serie si sposta in Florida e può tornare tutto in parità, ma ora come ora le possibilità che le NBA Finals 2013 siano una questione tra gialloviola e biancoverdi, crescono sempre di più...

Saturday, February 11, 2012

Western Conference Finals, game 1: San Antonio Spurs - LA Lakers

Letteralmente sepolti da una tormenta di neve clamorosa, decidiamo di raggiungere San Antonio con i gatti delle nevi. Chi può, viene il slitta. Ron Ron, al posto degli husky siberiani, se la fa trainare dai suoi dodici pitbull mannari.



Ma ben più della nostra trasferta odissea, potè la garasette che gli Spurs hanno giocato contro Memphis. Li ha piegati sulle gambe. E così garauno di Western Conference Finals all’AT&T Center diventa una sfida tra una squadra fresca e riposata contro una squadra, quella di Popovich, che è ancora una centrale di acido lattico in fermentazione. Ed è una carneficina. Gli Spurs partono con Duncan-DeJuan Blair, ma quando quest’ultimo incappa in problemi di falli, piazzano dentro Hasheem Thabeet che con Timoteo ripropone in campo le 'Twin Towers'. Con la differenza che Thabeet non è David Robinson… Gasol imperversa nel primo quarto (9 punti nel 9-15 Lakers), Tony Parker è l’unico Spurs a reggere il confronto, ma quando lascia la cabina di comando a Delonte "Senzatesta" West, da “Pop’ Team” precipita. Noi eseguiamo alla perfezione il Triple Post Offense e siamo già a +15 a metà secondo quarto (30-45) e il nostro vantaggio di punti tratti dal contropiede (20 a 4…) fotografa esattamente la situazione: gli Spurs sono letteralmente sulle gambe. Nel terzo quarto Tony Parker cerca di scuotere i suoi, ma San Antonio non ha energie, non riesce a risalire oltre un -7 e nell’ultimo periodo si lascia andare ad un massacro. Sfondiamo il muro del +20 con una tripla di Mills proprio in faccia al francese (69-90), voliamo a +25 con un intercetto del play australiano che lancia Kobe in dunk solitaria (69-84) e il massimo è un +27 a 2’30” dalla fine (76-103).
Garauno finisce 86-103, rovesciamo subito il fattore campo, e Patrick Mills si prende il Jordan Player of the Game con 18 punti e 6 assist from the bench, contro un certo Tony Parker e in una Finale di Western Conference.  Kobe (19 punti, 5 rimbalzi), Gasol (15 punti, 11 rimbalzi), Andrè Miller (11 punti) e Ilgauskas (11) sono gli altri quattro yellowiola in double figure. Agli Spurs, con un Ginobili scentrato (6/18 al tiro), non basta Tony Parker (20 punti, 5 rimbalzi, 7 assist). A Est continua la favola dei Celtics che al TD Garden si prendono garauno contro gli Heat!