Monday, April 21, 2014

Bryant convocato nel quartier generale gialloviola di El Segundo


I full metal barbalakers ora cominciano ad essere presi nelle giuste considerazioni da tutti, e ci affrontano per quelli che siamo, la prima in classifica. Ci trattano come tale, ma noi sappiamo di non valere quel posto. Non abbiamo ancora sufficienti polmoni per poter resistere dove l'aria è più rarefatta. A buttarci giù dalla cima sono gli Charlotte Bobcats del ripudiato Eric Bledsoe, il play che il Barba cacciò dai Lakers a metà della scorsa stagione preferendogli Farmar come titolare. E' proprio E-Bled, inferocito, che guida le linci del North Carolina ad un clamoroso massacro, 120-93, dopo che nel primo tempo la partita per noi sembrava avviarsi verso una passeggiata. L’altra “L” ce la danno i Toronto Raptors, squadra piena di atleti e di ali droidi muscolose e scattanti: i muscoli li mette anche Faried che tira giù 24 punti e 18 rimbalzi, ma è proprio Manimal a fallire il tiro del pareggio da sotto a un minuto dalla fine.  I falli sistematici imbugiardiscono il risultato dello Staples Center in un 108-116. Nel mezzo vinciamo 106-90 contro i Pelicans dove Anthony Davis comincia a dominare non solo con i numeri, 32 punti e 14 rimbalzi tanto per gradire, ma anche di presenza emotiva da campione. Il Monociglio sta entrando nell'Olimpo dei grandi e sarà uno dei free agent di lusso che condizionerà la prossima estate: a L.A. già sbaviamo al solo pensiero di poter replicare quanto avvenne nell’estate del 1996 con Shaq. Davis ai Lakers cambierebbe la storia della franchigia.
Il giorno seguente Kobe viene convocato negli uffici di El Segundo per fargli qualche discorsino in merito. Quando esce, ESPN già titola


La notizia tranquillizza i tifosi e la dirigenza. Primo, Kobe non si ritira quest’anno. Secondo, il rinnovo a campionato in corso ci mette al riparo da possibili assalti di altre squadre nel caso fosse diventato agente libero a giugno. Terzo: il rinnovo a “soli” 12 milioni di dollari ci spalanca il salary cap, Adam Argento permettendo, per portare ai Lakers uno o due supercampioni dalla free agency 2016. 
E' ora di ritornare all'areoporto, imbarco per il Texas perchè la gara dopo siamo di scena a San Antonio. I campioni invecchiano, ma Spurs – Lakers è sempre La Partita. E non tradisce le attese. Il clima da playoff, gli spalti gremiti all’inverosimile e Bryant lo sente. E’ in una di quelle sue giornate dove la partita viene a sé: festeggia il rinnovo del contratto francobollando il canestro decisivo a 3” dalla fine dopo una serie di blocchi granitici del duo Haslem-Faried. On the drive, lay-up alto a scalvacare i lunghi texani, 103-105, 41° punto e ottava vittoria su undici. 


Altro esperimento del Barba che in questa partita negli ultimi cinque minuti ha messo Bryant in difesa su Parker, risultandone tre recuperi dal palleggio decisivi del Ventiquattro per rimettere in piedi una partita che stava scivolando via.

Friday, April 18, 2014

One year later. Now


Quicken Loans Arena di Cleveland, un anno fa: Kobe, 44 punti, a momenti riscrive la storia della Nba con un impossibile 8/9 da tre inanellando 8 triple consecutive e quella prima bomba sbagliata all’inizio gli costa il primato di tiri da tre senza errori in una partita (9/9 detenuto da Sprewell e Ben Gordon); un fallo sistematico chiamato dai Lakers ma non concesso decide la partita a favore dei Cavs. Iguodala viene brutalizzato da Luol Deng che lo stupra con 32 punti e ben 13 rimbalzi, dominando letteralmente la scena. E’ la partita dove il Coach Zen decide che in estate il sudanese avrebbe sostituito Iggy.
Quicken Loans Arena di Cleveland, oggi. Deng è rimasto ai Cavaliers, Iguodala è diventato un cardine fondamentale dei nuovi full metal barbalakers, un jolly che si fa i primi tre quarti in small forward e l’ultimo periodo da playmaker: è la Nouvelle Vogue del Barba, quella dei quintetti mischiati dell’ultimo quarto. L’anno scorso eravamo una banderuola senza una direzione e senza una difesa, e non facevamo paura a nessuno. Oggi abbiamo visto il terrore negli occhi di Cleveland. Anche in quelli di chi ci brutalizzò l’anno scorso. Non ho mai visto Deng spaurito, esitante e con la paura di attaccare. Lo stesso dicasi per Kyre Irving dopo che nell’ultimo quarto, improvvisamente, si è trovato di fronte la montagna Iguodala. I barbalakers 2015-16 non arretrano di un centimetro in questa marcia che comincia a preoccupare le reali candidate al titolo. Da Cleveland usciamo con una vittoria autoritaria, la quinta consecutiva, la sesta sulle prime sette di questa stagione, con un Bryant da 32 punti e 7 assist, un Iggy da ventello e il solito Haslem che mette lo zampino difensivo sulle azioni decisive degli ultimi minuti. 


Weell questi Lakers mi ricordano la mia Billy Milano dell’81 Trigher!!! Non ci dava una meza lira bucata nesuno Guido: e invece arivammo terzi, poi in semifinale scudetto sconfiti dala Squibb Cantù di Riva e Marzorati! Well Sefolosha, Faried, Haslem mi ricordano Vitorio Ferracini, Franco e Dino Boselli, John Gianelli!  Weeeell io dico solo qui: a t e n z i o n e a questi Lakers Trigher!!!

Thursday, April 17, 2014

FULL METAL LAKERS


A questi Full Metal Lakers non crede nessuno, neppure quando dopo sei partite le vittorie sono già cinque e con l’83,3% guardiamo tutto l’Ovest dall’alto verso il basso.
La squadra non è competitiva per l’anello neanche di sbriscio, lo sappiamo e non ci illudiamo di questo provvisorio primo posto, ma può mutare forma quando vuole e questo crea fastidi negli avversari. Le ultime tre vittorie consecutive sono arrivate partendo con Jackson, Bryant, Iguodala, Faried, Bogut e finendo con Iguodala play, Kobe, Sefolosha, Faried, Haslem. Gli avversari, sempre avanti di dieci all’ultimo quarto, non ci hanno capito più niente e noi abbiamo così messo in saccoccia la trasferta ad Atlanta (103-111), demolito di ventidue punti i Milwaukee Bucks e poi infilati in volata i Sacramento Kings per 114-111 grazie a due liberi di Bryant a 10” dalla fine e a tre giocate chiave di Haslem nell’ultimo minuto: un clamoroso raddoppio per provocare una palla persa con noi sotto di due, un’affondata con fallo subito e libero realizzato per il +1 e una difesa a spingere Greg Oden a perdere palla sulla linea di fondo in quello che era l’attacco del sorpasso Kings. Quarantadue di Kobe in questa partita, e 30 con 6 assist di Iguodala.
E’ venuta fuori anche un’altra particolarità, i secondi quarti di Papanikolaou. Il greco, retrocesso a sesto uomo dopo l’arrivo di Faried, ha sparato due ventelli di fila uscendo dalla panchina contro Atlanta (21) e Houston (24). Come? Segnandoli quasi tutti in due incredibili secondi quarti: 17 punti nel secondo periodo contro gli Hawks e 19 nel secondo periodo contro i Rockets. E anche questo passare da un reparto lunghi interno (gli starting fiver Faried e Bogut) ad un reparto lunghi esterno che colpisce anche da fuori (Papanikolaou, Mirotic) sta mandando non poco in confusione gli avversari, che fanno fatica ad adattarsi a questi cambiamenti. Ed è lì che li andiamo a prendere.

Monday, April 14, 2014

M A N I M A L M A N I A C S



Wel qui a Houston, Rockets avanti di uno ma Lakers hano pala in mano!!! Chi smarcherà il tira chi è libero Guido!!! Eccolo lì, uscita da un blocco, Sefolosha libero da treeee… nouuuu.. ma chi è questo qui?!!? Un aereo?? Un ucello??! Keneth Faried strapa lui rimbalzo ofensivo sulla testa di Howard, scende giù, salta di nuovo, apogia a tabelone segnaaaaa! Segnaaa! Segnaaa! Segnaaaaa!!! Lakers avanti di uno a dodici secondi dalla fine Trigher!!!
Wel vediamo cosa fa Houston qui, cercheranno sicuramente Harden Guido. Ecolo lì, riceve, ma c’è Sefolosha incolato Trigher! Pasano i secondi, Sefolosha mastino qui! Wel sta per scadere tempo, Harden deve tirare qui! Wel Sefolosha non lascia respiro lui! Scade il tempo qui, Harden tira, forza da tre sula sirena da otto metriiiiii … nouuuu!!! Cento a centouno, i Los Angeles Lakers sbancano il Toyota Center grazie ad un tiro a dodici secondi dala fine di Faried nela sua gara d’esordio con la sua nuova squadra! Che storia è questa Trigher!!!


Già, perché nonostante fossimo alla terza partita della stagione, questa è stata la prima partita di Manimal in maglia Lakers, visto che la trade si è compiuta dopo la vittoria all’opening game a Denver (95-97 grazie a due liberi di Bogut negli ultimi secondi) e dopo la sconfitta allo Staples Center contro gli Orlando Magic. Faried, presentandosi così, è già diventato l’idolo dei tifosi gialloviola che ora attendono di vederlo dal vivo allo Staples Center, dove sono già in vendita parrucche con le treccine annodate. Sono già nati i Manimalniacs!