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Wednesday, October 10, 2012

5 domande 5 about: Nba 2k13


Il Coach Zen Barbatrucco ha iniziato la venticinquesima stagione sulla panchina dei Lakers, la ventottesima in totale, la prima nel Nuovo Universo Nba 2k13. A LA LA Land ha inizio il nuovo impero: gli arrivi di Steve Nash e Dwight Howard riportano la squadra yellowiola tra le principali candidate all’anello, la pressione è altissima. Non si può fallire.


1.      Zen, tra le mani ha quella che sulla carta è una della squadre più attrezzate di tutti i tempi: quattro All Star in quintetto, tre dei quali futuri Hall of Famers…
“Avremo tutti i fucili puntati contro, ogni vittoria sarà la norma, ogni piccolo passo falso sarà una Santa Barbara sui giornali, lo sappiamo già. Ma non dovremo farci distrarre da queste cose, dovremo tirare dritto e chiuderci in palestra a lavorare. Non si vince collezionando figurine e non sappiamo l’impatto di questo Nuovo Universo. Gli schemi non ci sono ancora famigliari, dovremo conoscerci facendo cose semplici.”
2.      Non dica troiate, Zen, non può nascondersi…
“Come dice l’Avvocato Buffa, le grandi squadre ‘respirano assieme in difesa’, è questo lo dobbiamo costruire. Come sostiene Tranquillo, i Lakers dovranno ‘trovare un terreno comune tra giocatori che non si sposano particolarmente in maniera naturale.’ Sulla carta i rivali sono pochi, si contano sulle dita della mano di un artificiere inesperto, ma se non spingiamo sempre al massimo diventeranno di più”.
3.      Se fossimo a Dungeon & Dragons la scheda dei Lakers parlerebbe di Punti Esperienza, Cammino Leggendario, Destino Epico…
“Tutti si aspettano che chiudiamo la regular season 29-0, che distruggiamo qualsiasi avversario nei playoff e che andiamo a vincere l’anello a mani basse. Io al momento vedo un Universo difficile, nuovo e tutto da esplorare. Come nello scorso Universo, fino a che non incontriamo le ‘condender’ non potremo sapere a che punto siamo e queste arriveranno molto avanti nel calendario. Io vedo Nash che va per i 39 anni, Jamison per i 36, Kobe per i 35, Metta World per 34, vedo una chimica da costruire e una forza centrifuga a cui resistere, quella che invoglia a dar la palla a Kobe o Howard per risolvere le situazioni, uscendo dal flusso, fatto che può pagare nell’immediato di una o due partite, ma non sulla lunga distanza di un campionato. C’è un Triangolo da assimilare per i nuovi, c’è un Princeton Offense da studiare per tutti, c’è una chimica da formare.”
4.      Nash, Howard e Kobe, ovvero due giocatori che erano i numeri uno assoluti nelle loro squadre e che ora non lo sono più ed un terzo, accentratore, che dovrà ‘downshiftare’ in attacco per coinvolgerli. Gran bella grana!
“Avercene di grane del genere! Ma la situazione non è poi tanto diversa dal solito, cambiano solo i protagonisti attorno al Mamba. L’anno scorso c’erano Session, McRoberts, Troy Murphy, quest’anno Nash, Dwight Howard e Jamison; Kobe sarà decisamente più invogliato a passar loro la palla… Ma la storia è sempre quella, se Kobe coinvolge i compagni ci sarà una crescita collettiva e una lotta certa per l’anello, se invece farà tutto da solo avremo solo il vincitore della classifica marcatori, com’è accaduto diverse volte nel Terzo Universo (nba 2k12). Chiaro, mi aspetto che Kobe voglia mettere una pietra ricordo quando entrerà nell'iperspaziale Barclays Center dei Nets, lì andrà per i 50 punti, ne sono certo. Vorrà essere il primo che fa il cinquantello nel 'palazzo cyberspazio' di Brooklyn.”
5.      E poi ci sono gli avversari.
“Parecchi rivali sono nella Eastern Conference e avremo a che fare con loro solo in un’eventuale Finale: i Miami Heat sono il solito arsenale nucleare che può spazzare via tutto da un momento all’altro, ma nascosti dietro ci sono anche i Chicago Bulls, gli eterni Boston Celtics e Indiana è sempre posizionata sulla rampa di lancio. Ma per arrivare alle Finals bisognerà ‘passare attraverso’ gli Oklahoma City Thunder, no way. Nessuno può fermare Howard, nessun può fermare Kobe. Ma Nash può fermare Westbrook? Metta e/o Bryant possono fermare Durant? In questo Universo nulla sarà semplice.”

Friday, May 18, 2012

Lakers da 'fame di vittorie' (3-0), ma soffia il vento dell'Est Europa su Michael Beasley


Una vittoria ‘presa per i capelli’ a New Orleans all’Opening Game dove eravamo sotto di 8 a meno di due minuti dalla fine e Kobe ha spopolato (31 punti, 8 assist), poi una decisa affermazione a San Antonio contro gli Spurs, ancora con un Bryant d’annata (32 punti, 11/14 al tiro, 6 assist), e infine una netta double vu allo Staples contro i giovani e agguerriti Philadelphia 76ers di Doug Collins, atterriti dalla nostra zona. I Lakers del Grande Flop aprono la stagione del riscatto con un 3-0 e il primo posto in classifica ma a LA LA Land non tutto sembra tranquillo. Si rincorrono voci su una possibile partenza di Michael Beasley per Washington D.C. in cambio dell’ex Partizan Jan Vesely (e del lungo Seraphin) ritenuto più futuribile di “B-Easy” il quale, nonostante i soli 23 anni, non sembra avere (più voglia) di margini di miglioramento.