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Wednesday, April 2, 2014

FINE STAGIONE



Soltanto un anno fa noi eravamo fuori dai playoff con un bilancio di vittorie del 37,9% e ci toccava guardare dal divano i Los Angeles Clippers diventare campioni Nba. Oggi, un campionato dopo, la barbastoria si prende la sua piccola rivincita: i Lakers confermano i playoff all’ultimissima giornata con un ruolino di 4-3 nelle ultime sette qualificandoci all’ottavo posto della Western Conference e chi sono quelli beffati in dirittura d’arrivo con la decisiva sconfitta negli ultimi giorni di regular season? Indovinato! I LAC, che chiudono con 14-15, e noi con 15-14. Lo scontro diretto era loro e se solo avessero vinto l’ultima partita quando noi avevamo già esaurito tutte le 29 gare, avrebbero pareggiato il nostro record e ai playoff ci sarebbero andati loro al posto nostro.
Kevin Durant bissa l’Mvp stagionale dell’anno scorso e chissà che quest’anno non sia la volta buona per l’anello; la stagione dei Thunder è stata da 23-6, primi assoluti, Scott Brooks Coach of the Year, e la ferita della clamorosa sconfitta in Finale l’anno scorso contro i Clippers brucia ancora come una fornace. E’ questi qui che dobbiamo incontrare al primo turno. Ciao.
Bryant vince ancora la classifica marcatori, ma non più a 35 di media come l’anno scorso, bensì a 27,7, con anche 5,0 rimbalzi e 4,6 assist. E’ stato inserito nel miglior quintetto Nba. Ma intanto…

Letta la notizia raduno tutti, dai giocatori, allo staff, ai cuochi dello Staples.


Chi ha parlato coi giornalisti??!
CHI CAZZO HA PARLATO!??!
Chi è quella lurida talpa comunista checca e pompinara che ha firmato la sua condanna a morte?!?!?!??!?!
Ahh non è nessuno eh? Sarà stata la fatina buona del cazzo! Vi ammazzo a forza di ginnastica e vi faccio venire i muscoli al buco del culo! Che ci potrete succhiare il latte senza cannuccia!!! Allora sei stato tu brutto stronzo?!
Signornò signore!
Brutto pezzo di merda con la faccia da verme scommetto che sei stato tu!
Comunque stanotte vi porterete a letto il vostro Spalding e darete al vostro pallone un nome di ragazza, perché sarà la valvola l'unico buco che voialtri rimedierete qui dentro. I bei tempi dei ditalini alle vostre Mary-Jane-Fica-Rotta con le loro belle mutandine rosa sono finiti!

Tuesday, April 1, 2014

2015 Fuga dal divano


Un anno e mezzo. E’ il tempo trascorso dai barbalakers sotto la linea che demarca l’ottavo posto, per tutta la scorsa stagione e per metà di questa.
L’ultima gara di playoff dei Lakers risale alle ormai lontane finali vinte 4-0 contro Miami, nel quarto campionato della prima asso, anno 2016. L’Italia era uscita dall’euro e quella che un tempo era la libera penisola italiana diventa un carcere di massima sicurezza per l’intera Europa: un muro di cinta di quindici metri viene eretto lungo la linea costiera veneto/romagnola attraverso il fiume Po, e giù lungo la linea costiera di Brindisi. Circonda completamente la penisola italiana. Tutti i ponti e i canali sono minati. La forza di polizia italiana, come un esercito, è accampata intorno alla penisola. Non vi sono guardie dentro il carcere, solo i prigionieri, e i mondi che si sono creati. Le regole sono semplici: una volta entrati nell’euro, non si esce più. https://www.youtube.com/watch?v=-_6AfNgzT2g
2015, seconda Asso. ORA. Dopo la beffarda sconfitta a Cleveland nella gara dell’8/9 da tre di Bryant e del fallo sistematico chiamato e non arrivato nell’ultima azione, i barbalakers stendono prima Boston e poi Orlando di venti, a casa loro. Si raggiunge il 50% di vittorie, 11-11, e per la prima volta dopo diciotto mesi si raggiunge l’ottavo posto. Mancano sette partite alla fine, non si può dire abbordabili, perché niente lo è qui, ma abbiamo due ‘sconfitte di vantaggio’ sulla nona con annesso scontro diretto a favore. 


Non hai ancora fatto un cazzo, Barba

Chiamami Jena...

Sunday, March 30, 2014

BRYANT AGAIN! ED E' QUASI RECORD



In 39 anni di carriera ne ho viste di imprese del Mamba, ma questa... Alla Quicken Loans Arena di Cleveland Kobe Bryant è autore uno di show da tre che per un solo tiro non ha fatto la storia della Nba: otto bombe consecutive!
Ne ha fatti di miracoli il Mamba nella sua 2K-career, dagli 84 punti a Detroit nel 9, passando per i 52 nel primo tempo contro Houston nel 12, fino ad arrivare ai 73 a Charlotte fatti appena la scorsa stagione di questa Asso, ma otto triple di fila, molte segnate anche in forzatura da rimonta, mai viste. Sbaglia solo la prima della partita, per giunta, e così il suo bottino alla fine parla di un 8/9 da tre (44 punti) che accarezza il record di tutti i tempi di triple segnate senza errori, ovvero il 9/9 condiviso attualmente da due giocatori: Latrell Sprewell (nel 2003) e Ben Gordon, che l'ha fatto per due volte (nel 2006 e nel 2012).
Purtroppo il finale di gara a Cleveland è l’ennesima L in volata che penalizza L.A. in questa stagione, qui con situazioni assurde. Noi sotto di due a pochi secondi dalla fine, Waiters fa 0/2 ai liberi, rimbalzo offensivo Cavs, Farmar smanaccia e recupera ma nella fretta di servire Kobe solitario in contropiede scaraventa il passaggio dietro la nuca di Waiters, che si gira, recupera la palla da terra e subisce ancora il fallo sistematico. Segna il primo (+3 Cavs a -6”), sbaglia il secondo, rimbalzo Lakers e time-out! Kobe, che qualche secondo prima aveva segnato l’ottava tripla di fila per portarci da -5 a -2, esce da un blocco granitico e spara fluido come l'acqua ancora per il pareggio a 4” dalla fine. SEGNA ANCORA DA TRE! Nouuuu invece, pesta la linea e il canestro viene dato da due! Meno uno time-out Cleveland. Rimessa loro, ora è semplice fallo sistematico subito. Ma il comando non risponde Trigher!!!!! Weeel Guido qui è un complotto ouuuukey?!?!! Il fallo sistematico non arriva e i Cavs, dove ora c'è Gasol e dove il nostro sogno proibito della scorsa estate, Loul Deng, ci fa una gara da 32 punti e 13 rimbalzi, si passano la palla indisturbati fino alla sirena finale.

Montagne greche


Entriamo nello Staples Center, il nostro tempio. Eppure i colori sono altri, eppure lassù adesso c’è un banner che non avremmo mai voluto vedere: Los Angeles Clippers 2013-14 Nba Champions, e sotto la sfilza di nomi dei protagonisti di quel titolo clamoroso, con in testa Chris Paul, il nuovo Re di L.A.
Loro collaudati con CP3, noi all’esordio con Farmar titolare dopo la cessione dell’inadatto Bledsoe. La partita passerà alla storia come lo Staples Center Massacre: 96-61 per la squadra di Doc Rivers, una lezione che sprofonda tutto l’ambiente gialloviola e acuisce la gravità della nostra classifica, ora arrivata a 7 vinte e 10 perse, 41%, di poco superiore al 37% con cui concludemmo la scorsa stagione: però l’anno passato avevamo Kaman al posto di Bogut, e Igoudala non c’era. Siamo sfasciati quando allo Staples, stavolta ridipinto di purple and gold, ritorna lui. 
“Barba, vecchia carcassa, come te la passi”
“Nammerda Phil”
I Knicks arrivano a L.A. forti del loro quarto posto a Est e per tutti sarà la partita che sancirà la definitiva esclusione dei Lakers dai playoff, perché è questo che significherebbe scendere a 7-11. Per noi è praticamente uno spareggio salvezza, contro noi stessi. Nessuno ancora sa che sta per assistere ad una delle sfide più clamorose di sempre. Due tempi supplementari, cambi di vantaggio praticamente in ogni azione dei due overtime, un pubblico più in subbuglio di quello del Partizan e sempre tutto in piedi! Azioni e smarcamenti, con finte e controfinte di tagli in back to door con una tensione indicibile come se si stessero giocando gli ultimi possessi di una garasette di Finale! 
I Knicks cercano Melo in uscita dai blocchi, ma gli ho incollato addosso Iguodala che gli impedisce di ricevere. E’ chiaro che si deciderà tutto in un episodio, forse due. Knicks avanti di uno e palla in mano, la partita ci sta completamente sfuggendo, Felton si sposta da un lato, su di lui arriva il raddoppio Farmar-Papanikolaou, deviazione del play, palla vagante raccolta da Air Papa, la difesa di New York ritorna, il greco sembra impostare l’azione da play, poi vede un’apertura, il difensore è sbilanciato, azzarda l’entrata, la difesa aiuta, elegantissimo fing & roll alto per evitare la stoppata di Stoudemire, la palla prende la tabella ben più in alto del quadratino nero, ma scivola in retina! 129-128 Lakers a 19” dalla fine!  Ma l’ultima azione è di New York, Felton porta su palla, Iguodala salta in groppa ad Anthony per non farlo ricevere e così si è costretti ad andare in post basso da Stoudemire che se la gioca spalle contro petto con Papanikolaou. Meno 4”, meno 3”, meno 2”, meno 1” Stat si gira e tira da tre metri per il tiro della vittoria allo scadereee…nouu! Secondo ferro fuori!!! Pannnndemonio allo Staples Center!!! Lakers 129, Knicks 128!!! E se l’Mvp ufficiale finisce a Bryant con 42 e 7 assist (31 e 9 rimbalzi per Melo), noi non possiamo non darlo ad Air Papa, Kostas Papanikolaou, che ricorda alla squadra che lo scelse nel Draft 2012 per poi cederne i diritti successivamente di non aver fatto un gran affare, perché gli francobolla addosso 24 punti con 9 assist, 7 rimbalzi e annesso canestro della vittoria. 
Oh ma questo qui ha vinto da ventenne due Euroleghe di fila da protagonista in mezzo alle bolge e ad una tensione incredibile che solo l'Europa ti dà: una sfida Nba decisiva gli fa 'na sega a lui!