Dami numero
di LeBron James! Io devo telefonare lui ouuuukey??!
Io devo
avisare lui! James, i Lakers sono tornati ouuuukey!?!?!!
Miami è un bulldozer, sette vittorie consecutive e record
complessivo di 22 vittorie su 27, praticamente lo stesso strabiliante ruolino
dell’anno scorso. Prima di incontrare noi in finale. Già, noi. A sette win di
fila ci siamo ora anche noi e tutto è coinciso con l’arrivo di Kendrick
Perkins: sette su sette dal suo tesseramento, uno slancio a fionda che ricorda
sinistramente quello dell’anno scorso dopo la firma di
Matrix Marion.
Impaliamo prima
Minnesota nel gelido Minneapolis (106-96, 15 di Matrix from the bench), poi
Dallas nella torrida California sopravvivendo ad uno sbalzo di temperatura da
lago ghiacciato a sauna. At the Staples arrivano anche i Chicago Bulls, ormai
eterna incompiuta di questi anni. Si può pensare di aver fatto una grandissima
difesa su Rose quando Pooh te ne sputa in faccia 44? Sì. La staffetta
McCallebb, Hackett, George su di lui gli fa perdere la trebisonda, la vede come
una sfida personale e così si dimentica completamente dei compagni. E’ proprio
George a 48” dalla fine che inchiappetta i Tori con l’entrata del +4, poi Kobe
(28) sigilla dalla lunetta il 104-100 finale.
Weeeell qui
avevo fatto pronostici tropo afretati ouuukey!?!?!
I Lakers
che erano partiti 7-10 tornano competitivi per il titolo??! Weeeell che storia
è questa qui Guido!!!




